Festa trono di spade: “Il Trono di Spade Party a Firenze nell’Autunno del 2017”

Alla fine l’inverno è arrivato anche alla festa trono di spade tenutasi a Firenze. Chiariamo subito che io sono uno di quelle persone paganti che ha partecipato all’evento, al momento in cui scrivo questo articolo, non ho rapporti con gli organizzatori e non li conosco affatto. Se per pura casualità dovessi avere qualcuno di loro fra gli amici di facebook, è perchè mi piace partecipare ad eventi affini riguardanti il mondo dei cosplay per scattare qualche foto o per fini organizzativi a titolo di “cliente” per quanto riguarda l’evento stesso.

Questo è il primo della serie di articoli che ho deciso di scrivere in questo blog per raccontarvi le mie esperienze in merito ad eventi affini a questo a cui parteciperò.

Vi racconterò quindi la nostra esperienza (ero in compagnia). Sono riuscito a trovare parcheggio molto vicino al luogo dove si è tenuto l’evento pubblicizzato con il nome: L’Inverno Sta Arrivando – Il Trono di Spade Party (Firenze) che sarebbe la festa trono di spade. Non avevo capito molto di questo party, non sapevo nemmeno se fosse all’aperto o al chiuso.

Vi era anche un’altra festa trono di spade simile nella provincia di Prato con il nome Valar Morghulis / GOT Party. Ho letto parecchi commenti negativi in merito. A quanto pare, si sono presentate le stesse identiche problematiche. Comunque per quest’ultimo non posso parlare perchè io non c’ero. Non so nemmeno se si tratta degli stessi organizzatori. Il giorno era identico comunque.

Oltrepassiamo l’ingresso che ci fa attraversare il locale che si affaccia alla piazza dove avremmo cenato adibito ad alla festa trono di spade . Ci mettiamo in fila per l’ingresso, la coda procede abbastanza spedita. L’ambiente è carino e l’umore delle persone, compreso il mio, è abbastanza buono. Io personalmente partecipo a questo tipo di eventi proprio per questo.

Rapidamente riceviamo il bracciale e veniamo condotti ai nostri tavoli. La persona che mi accompagnava all’evento, a questo punto mi riferisce che ritiene di avere motivo di essere perplessa. Infatti, si aspettava che i tavoli fossero sotto dei tendoni per proteggerci dal maltempo previsto.

Io non ci faccio molto caso perché spero per il meglio e cerco di godermi la serata. Ero molto curioso, perché a mio avviso questa è un’iniziativa molto coraggiosa ed originale. C’erano molte persone vestite a tema e lo spazio mi è parso adeguato alla mole di persone che doveva ospitare. Infatti, qualche tavolo ai margini è rimasto vuoto anche.

Io pensavo che da li a breve ci avrebbero portato la cena, osservavo gli altri tavoli che erano senza piatti ed ho presunto che la cena sarebbe iniziata quando la maggior parte della fila all’ingresso fosse stata smaltita. Dopo circa una mezz’ora, noto che vi erano delle persone che portavano ai tavoli qualcosa e tramite microfono ci informano che per le bevande e per il cibo, è consigliabile fare da se.

Mentre io scattavo qualche fotografia ai mangiafuoco che si esibivano, chi mi accompagnava è andata a prendere qualcosa da mangiare. Successivamente sono ritornato al tavolo assegnato ed ho aspettato una ventina di minuti. Ho notato che le persone si lamentavano del cibo e delle bevande.

I piatti che venivano messi a disposizione erano piatti da dessert e bisognava fare non meno di trenta minuti di fila per riempirli. Quindi una sola persona, poteva al massimo riempire il proprio piatto, riempire il proprio bicchiere con qualcosa e tornare al proprio posto. In effetti, per quanto riguarda il cibo e le bevande, prevedere un paio di file in più non sarebbe stata una cattiva idea credo.

Mi è piaciuta l’animazione, con un quantitativo di figuranti non indifferente e mi è piaciuto soprattutto l’atteggiamento dell’organizzazione nei confronti dei nostri amici animali che potevano partecipare al banchetto. In effetti, in un luogo chiuso, questo non sarebbe stato possibile. Ho potuto notare la presenza di cani lupi cecoslovacco ed anche di un Jack Russell Terrier (il mio).

Il menu comprendeva bevande di vario tipo, cipolle, ribollita, pappa al pomodoro e uova sode. Qualcuno ci ha detto che avrebbe dovuto esserci anche il pollo con le patate ma che era finito subito. La qualità del cibo e gli ingredienti erano eccellenti. Naturalmente essendo un pranzo medievale non ci si poteva certo aspettare file di camerieri che portano ai tavoli cinghiali interi. Soprattutto considerando il prezzo del biglietto ed i prezzi che ci sono in giro nei vari ristoranti.

Non ci dimentichiamo che l’animazione, il catering, la strumentazione, l’ambientazione e tutto il resto costano e parecchio. Per non parlare del tempo e dei preparativi che sicuramente sono stati fatti con le migliori intenzioni e con tutta la passione e volontà possibile. Inoltre, se la pioggia mi avesse rovinato il Lucca Commics, non avrei di certo preteso un rimborso. Con tutti i soldi che si spendono in fesserie poi.

Durante la cena è stato possibile ascoltare un’intervista al doppiatore italiano di John Snow.

Purtroppo ad un certo punto, una folata di vento ci ha preannunciato la fine della serata in anticipo. La pioggia cadeva incessante ed ad un ritmo incredibile. Noi abbiamo deciso quindi di ritornare a casa perché con i vestiti umidi avevamo paura di prendere una bronchite.

Non posso raccontarvi cosa è successo dopo perché non c’ero ma mi hanno informato che, sebbene il tempo abbia decimato il numero di persone presenti, qualcuno è rimasto a festeggiare.

Immagino che gli altri siano stati abbastanza saggi da tornare a casa o da asciugarsi in qualche modo. Prima di andare via, ho notato una certa emotività da parte dei partecipanti ed anche da parte degli organizzatori. Emotività che si è espressa anche in accesi commenti sulla pagina dell’evento, parte dei quali, sono stati rimossi.

Mi sento comunque di incoraggiare iniziative di questo tipo perché secondo me sono molto particolari e molto belle. Mi piacerebbe poter pensare che sia l’organizzazione che i partecipanti, non si siano indispettiti a tal punto da rinunciare a questa tipologia di eventi che in altri luoghi lontani sono quasi all’ordine del giorno e ci fanno dimenticare per qualche momento i patemi della vita. Che comunque in Italia, rispetto ad altre nazioni, non sono così tanti.

Questa è la mia esperienza, contrariamente al parere attuale della maggior parte delle persone, devo dire che la serata non si prospettava male, io ero davvero contento e rilassato. Io personalmente non so se sarei riuscito ad organizzarla meglio ma mi sento da profano di elargire un paio di consigli se posso:

  1. Organizzare questo tipo di eventi durante periodi più miti;
  2. Definire da subito un sistema di catering unico (servito o self service) e trovare un modo per renderlo più efficiente e rapido possibile;
  3. Se è previsto il maltempo, investire nell’affitto di tendoni aperti sui lati come avviene spesso nei punti vendita di alcune fiere;
  4. Concentrarsi su meno attrazioni per ridurre i costi, secondo me un semplice party a tema con meno persone tutte vestite è più gestibile e di effetto. Avrei visto bene la presenza di una scuola di danza medievale, un maestro che coinvolga le persone con l’adeguato tatto e l’ospite d’onore, la voce di John Snow, possibilmente vestito a tema che cena insieme agli altri.

Siamo arrivati alla fine del mio articolo, stamattina leggendo le notizie ho appreso che il maltempo ha creato grossi disagi e tragedie in altri luoghi decisamente di entità maggiore di questo. A loro, va il mio cordoglio più sincero.

Sentitevi liberi di commentare questo articolo ma approverò solo i commenti privi di insulti e di manifestazioni di ingiustificata emotività. Sono certo che la prossima volta andrà meglio.

Con il tempo mi auguro di scrivere altri articoli riguardanti il trono di spade e spero nello specifico riguardante un’eventuale prossima festa trono di spade.

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