Esistono ancora l’educazione ed il buon senso?

L’educazione questa illustre sconosciuta!

Posso immaginare che cosa state pensando: Ma questo sa solo lamentarsi, fa articoli che sono tutti uguali e quant’altro. Beh in effetti non posso darvi torto, ma è anche vero che ho deciso di scrivere qui un diario proprio per sfogarmi e siete i benvenuti anche se vorrete postare qualche commento “critico”. Ci tengo a spiegarvi comunque che quanto vi spiego in questo articolo, seppur vago per questioni di privacy, mi è successo veramente e se è un diario, è giusto che venga riportato, no?

Come saprete, qualora aveste letto le pagine del mio diario precedenti, io ho un piccolo negozio in una piccola città della piccola Italia. Sfortunatamente, un giorno si e l’altro pure, viene costantemente sommerso di spazzatura fuori dalla porta e cicche di sigarette spente sulla vetrina.

Qualche volta, mi capita anche di trovare la porta completamente ammaccata a causa di tentativi di effrazione. L’assicurazione non paga quasi niente quindi è inutile chiamarla, di denunce ne ho fatte due con tanto di telecamere che riprendevano. E niente, non è cambiato nulla.

Trovo alquanto bizzarro che il marciapiede di fronte all’entrata del mio negozio venga visto come un punto di ritrovo dove lasciare pacchetti di sigarette usati e schifezze varie. Ormai non guardo nemmeno più le registrazioni delle telecamere interne al negozio. Non voglio sapere più chi è stato, tanto non cambia nulla.

E mi ritrovo stamattina, come avviene quasi ogni giorno ormai, a dover raccogliere le cicche e le schifezze per terra con il dolore di schiena lancinante che mi fa vedere le stelle da mesi ormai. Certo, lamentandomi forse manco di rispetto alle persone che stanno peggio ma visto che possono lamentarsi anche loro che lo facciano.

La verità è che sono parecchio stanco. Non che non mi sia riposato durante il lockdown. Ho preso anche qualche chilo infatti perchè ho mangiato ed oziato come molti. Tuttavia, avrei scambiato quei giorni volentieri con delle sane giornate di lavoro, di quelle che hai tanti clienti ben disposti. Invece no, siamo rimasti a casa, per la nostra salute ovviamente, e quindi quest’anno di vacanze non se ne parla proprio.

Sapete amici, ogni tanto fa bene cambiare aria. Personalmente, piuttosto che starmene a casa a non fare niente, preferisco di gran lunga andare a lavoro. Ma andare invece in un posto che non si conosce, vedere cose nuove, respirare un’aria diversa: è quello che ti fa abbassare il livello di stress.

Certo per come sono combinato fisicamente, sicuramente non avrei potuto godere della vacanza a pieno ma quantomeno avrei potuto trascorrere qualche giornata senza l’ausilio di un bastone e del busto per camminare a forza. Siamo stanchi, è questa la verità. La vita sta diventando un’incessante corsa per arraffare qualche soldo, ormai indispensabile, per tirare avanti.

Siamo troppo incentrati sul lavoro e sui soldi, questo ci porta ad accumulare dello stress. Dite di no? Bene, facciamo un piccolo esperimento! Se siete datati come me, vi sarà capitato di giocare a quei vecchissimi giochi per computer giusto? Ecco, provate a giocarci adesso e mi saprete dire se è vero o non è vero che vi sembrano lenti e noiosi.

Il gioco è sempre lo stesso, voi siete sempre voi, che cosa è cambiato. Quello che è cambiato è lo stato d’animo suppongo. Corriamo sempre, dobbiamo mantenerci sempre impegnati, non riusciamo a stare staccati dal cellulare o dal computer per periodi lunghi. Senza questi accessori ci sentiamo quasi nudi. Apriamo le pagine web e senza nemmeno leggerle completamente, prendiamo quello che ci serve e le richiudiamo subito.

Non c’è da stupirsi allora se il buonsenso ha ceduto il passo alla burocrazia e se l’educazione ormai è diventata una parola vuota e senza senso. Guardate per esempio anche le pressioni per riaprire le scuole.

Siamo sicuri che siano state fatte da tutte le persone con l’unico scopo di indottrinare meglio i propri figli?

Siamo sicuri che non sia stato semplicemente per avere un posto sicuro dove scaricarli?

Mi rendo conto che queste domande possono sembrare malevole all’apparenza ma cerchiamo come sempre di fare un esempio rapportato alla nostra vita e vi faccio una semplice domanda.

Da quando uno studente, specie se è giovane, è contento di dover andare a scuola con le interrogazioni, i compiti in classe e quant’altro? Poichè io non riesco a rispondere a questa domanda, probabilmente devo essere diventato alieno alla realtà di questa modernità.

L’educazione è il primo passo fondamentale dell’apprendimento dell’individuo e deve essere una responsabilità genitoriale. Io non ho mai gettato delle cartacce di fronte ad un negozio, non mi è mai passato per la testa di spegnere la sigaretta sulla vetrina di quest’ultimo e quando porto a spasso il mio cane raccolgo quello che è il caso di raccogliere.

Mi è stato insegnato così dai miei e mi è stato mostrato con l’esempio. Perchè abbiamo smesso di insegnare le buone maniere? Perchè abbiamo perso l’empatia per il prossimo e quel senso di compassione latina che ha da sempre distinto la nostra civiltà?

Poichè mi rendo conto che ci sono due tipi di lettori ovvero quelli che leggono se l’articolo è corto e quelli che leggono se l’articolo è lungo, proverò a trovare una via di mezzo. Per tali ragioni, per il momento il mio articolo si conclude qui.


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