La stupidità è inversamente proporzionale alla compassione

Ci sono cose della cui gravità ci rendiamo maggiormente conto solo nei momenti difficili. “Cadiamo tutti insieme e ci rialziamo tutti insieme”. E’ una citazione che tanto piace a produttori di film ma che non ha nulla a che vedere con la realtà dei fatti. Pensavo di essere stato solo sfortunato quando, disperato per un brutto male che affligge la mia compagna, ricevetti una chiamata di un cliente.

Egli mi disse che era al corrente della situazione in cui ero, aveva notato che il negozio era chiuso da un po di tempo e mi ha detto che voleva approfittare di questo momento di difficoltà per avere il prezzo che egli riteneva più opportuno su un determinato oggetto.

Invece no, a quanto pare queste persone esistono. Similmente anche quest’anno mi sono ritrovato in difficoltà per motivi analoghi (quindi di salute miei e dei miei cari) e ricevo una telefonata da un altro cliente arrabbiatissimo perché aveva trovato il negozio chiuso. Io gli ho spiegato che ho dovuto chiudere il negozio in fretta perchè una persona del mio nucleo familiare aveva bisogno di me perchè afflitta da una problematica medica ma lui, come se nulla fosse, mi ha chiesto che prezzo gli facevo.

La cosa non mi avrebbe sconvolto se mi fossi trovato in una normale situazione di tranquillità ma questa volta è diverso, mi sono posto delle domande. Come può venire in mente ad una persona di chiedermi i prezzi se gli sto dicendo che sono in una situazione nella quale teoricamente non avrei nemmeno dovuto rispondere al cellulare? Non lo so se si possa trattare di semplice maleducazione o altro.

Quello che so, quasi per certo, è che comunque stiamo perdendo il senso della misura e soprattutto abbiamo perso la gerarchia delle cose importanti nella vita. Non ho parole per esprimere il mio disappunto.

5 commenti su “La stupidità è inversamente proporzionale alla compassione”

  1. Ognuno pensa ai fatti propri, non immaginano minimamente che siamo umani con i nostri limiti e i nostri problemi, meno egoismo e più empatia sarebbe doveroso.

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  2. pensa che quando c’è stato il terremoto nella bassa modenese, alcuni negozianti di paesi confinanti non colpiti, avevano alzato i prezzi di prodotti alimentari (comprese le bottiglie d’acqua) alle stelle! alla faccia della solidarietà; in compenso ho saputo di un proprietario di una azienda che affitta i camper che a loro li affittava a prezzo di costo, il minimo che poteva fare … per fortuna non siamo tutti uguali.

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    • Sto per dirti una cosa che non ti piacerà. Vedila come una riflessione. Non dico che quello che sto per affermare sia la verità ma è solo un pensiero che mi è venuto in mente mentre leggevo il tuo commento. Posto che come tutti, non ho particolare simpatia per i negozianti che alzano i prezzi dei beni di prima necessità, è anche vero che prima del sisma magari quegli stessi negozi erano in difficoltà perchè la gente preferiva spendere 10 centesimi in meno al centro commerciale. Non penso che la clientela si crei il problema se un negoziante onesto fallisce perché magari un centro commerciale fa prezzi migliori. Hanno famiglia anche loro e sisma o non sisma devono dare da mangiare ai loro figli e pagare le tasse. Più che altro si poteva pensare all’introduzione di alcuni incentivi, come ci sono stati (credo e non vorrei sbagliarmi) per chi affittava camper rendendo possibile la diminuzione dei prezzi con la certezza di avere il tutto esaurito. E’ una chiave di lettura, magari ho sbagliato tutto eh.

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