Mercoledì 30 settembre 2020 – IgnisDIARY

E settembre se n’è andato, questo non vuol dire solamente che c’è da ripagare l’affitto e le utenze ma vuol dire anche che ci si affaccia sempre di più a quest’inverno. Dicono che ci sarà un altro lockdown ma non penso che la cosa sia plausibile, spero di no comunque perché sarebbe molto difficile riaprire. Mi alzo dal letto sempre più stanco, forse a causa del fatto che dormo circa tre ore o quattro a notte.

Penso che sia colpa mia perché dovrei addormentarmi prima ma ci sono così tante cose da fare quando si torna dal lavoro che pare brutto buttarsi subito a letto. Per il momento sto resistendo anche al dolore di schiena che non mi passa, è passato un altro mese e non mi passa. Mi domando se mi passerà mai, dubito che sia una cosa passeggera ormai dopo quattro mesi.

C’è poco da dire, la vita si consuma a lavoro e nella risoluzione dei problemi quotidiani. Ora che ho ripristinato gli orari normali mi farò circa sessantasei ore a settimana per sei giorni su sette, devo approfittare di ogni minimo momento, non posso mollare. Mi fanno specie le persone che si lamentano del cosiddetto smart working. Io sarei felice di potermi fare un riposino di un’ora ogni tanto nel mio letto a casa.

Non mi ricordo di nient’altro da aggiungere, ho il cervello alquanto ovattato.


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