Narcisista Manipolatore Emotivo o Affettivo

Una delle peggiori sfortune che possa capitare ad una povera anima è quella di incontrare ed affezionarsi ad una persona affetta da narcisismo manipolatore.

Ci sono persone che identificano le parole “odio, indifferenza ed egoismo” come l’opposto dell’amore. Se vogliamo però mantenerci in tema, credo che vi stupirà quanto la parola “narcisista” sia adeguata per esprimere l’antitesi vera e propria dell’amore.

Nella condizione umana sono ricorrenti due verità, la prima è che tutte le persone mentono e la seconda è che tutte le persone, in una certa misura sono egoiste. L’unica variabile è su cosa mentono, sul quando e sul perchè.

E’ stato molto stimolante ricercare tutte le informazioni relative a questo tipo di condizione perché di solito è legata alla personalità con dipendenza affettiva di cui abbiamo parlato in un altro articolo che potete facilmente ritrovare sul sito.


Definizione di narcisismo

Prima di tutto con narcisismo si indica una condizione umana per la quale l’individuo, crede di essere migliore degli altri e si sente al centro del mondo. Questa convinzione può essere relativa all’interezza dell’individuo oppure a determinate entità separate come la bellezza o l’intelligenza. Il narcisismo, è stato introdotto per la prima volta dallo psichiatra tedesco H. Ellis nel 1898.

Il narcisismo può sopraggiungere in persone di bell’aspetto o di potere che sono abituate da sempre ad essere al centro dell’attenzione o desiderate. Il narcisista normalmente usa quello di cui dispone per sedurre ed attrarre a se le persone che servono a nutrire il proprio ego.

Definizione di manipolatore

La persona manipolatrice è tale perché abusa psicologicamente di un individuo o un gruppo di individui utilizzando dei metodi ingannevoli e scorretti. La manipolazione psicologica è una pratica che è molto in voga negli ultimi tempi ed è finalizzata a raggiungere un determinato scopo e vantaggio. Per fare un esempio, la forma più classica di manipolazione è la truffa.

In questo caso, trattandosi di una persona che opera per la maggior parte nella sfera dei sentimenti il narcisista manipolatore viene definito anche narcisista manipolatore affettivo. Ci sono molti più narcisisti manipolatori affettivi di quanto si pensi in giro.

Definizione di egoismo

Una persona egoista è un individuo che si preoccupa solo delle proprie necessità, valori, della propria utilità e del proprio benessere. E’ da sempre stato visto come l’antitesi dell’altruismo (valore fondamentale in un rapporto affettivo). Un’entità egoista sceglie di dare priorità alla propria persona e quindi si costruisce un compartimento stagno dove dimora lasciando gli altri in un certo qual modo fuori.

Indipendentemente dai rapporti che può instaurare con una persona, l’entità egoista tende sempre a dare la priorità a se stessa. Questo atteggiamento è anche recentemente stimolato da un certo genere di cultura che mette se stessi al centro dell’universo e confonde la normale e sana legge della conservazione della specie ed autoprotezione con forme più moderne e sociali di egoismo.

L’opportunismo è anche molto simile all’egoismo e da un punto di vista evolutivo, alcuni studi hanno dimostrato che i maggiori risultati vengono raggiunti proprio da questo genere di persone. Tuttavia, trattandosi di un determinato atteggiamento che va a scapito degli altri, si tratta di un vantaggio relativo alla persona che contrasta con le necessità della società o comunque degli altri.

Non vi saranno nuove frasi come questa: Un po di sano egoismo fa bene! In realtà si tratta di una risposta emotiva ad un torto o presunto tale subito in passato. Una specie di autoprotezione dal rischio di lasciarsi andare con gli altri. Una cosa è certa, in condizione di egoismo totale, non è possibile amare gli altri.

Quando si può parlare di patologia

Tale tipo di personalità diventa patologica quando il soggetto non può fare a meno di determinati atteggiamenti, un po come accade per i giocatori d’azzardo patologici. Di seguito esponiamo i “sintomi” più comuni che si riescono a notare. Normalmente ci si rende conto di essere caduti nella rete di un narcisista manipolatore affettivo quando è già troppo tardi e vi siete già innamorati. E’ importante capire che lo fa con tutti ed in molti casi con molte persone contemporaneamente.

Non è affatto raro che i narcisisti soffrano di ansia e siano in cura per quest’ultima. Come è piuttosto comune che ad un certo punto, per tale motivo assumano dei farmaci che li aiutino a combattere contro l’ansia. Non è chiaro se questa forma di ansia sia la manifestazione inconscia di una forma di coscienza che si ribella al male che stanno facendo agli altri oppure una reazione al passato che li ha portati ad essere in questo modo.

Molti terapeuti consigliano delle sedute di psicoterapia di coppia che possano far capire al narcisista quali sono gli atteggiamenti da evitare e che aiutino lo sfortunato compagno ad arginare i possibili elementi scatenanti. Che io sappia, non ci sono cure efficaci per questa patologia ma dipende molto anche dall’intensità e dallo stile di vita.

Bisogna ricordare che chiunque sia affetto da questa patologia è perfettamente in grado di essere razionale.


Che cosa può scatenare la patologia

Esistono persone geneticamente predisposte a diventare narcisisti ed esistono persone che hanno vissuto in passato dei traumi dovuti a genitori apparentemente anaffettivi che hanno sempre preteso molto da loro e non si sono mai manifestati fieri o contenti dell’operato del figlio o della figlia.

Per questi motivi, non è raro che si possa apprezzare lo stesso comportamento egoista ed egocentrico anche nelle sorelle o nei fratelli del soggetto narcisista.

Si è notato che le persone affette da questo genere di patologia mancano completamente di empatia e potrebbero avere delle difficoltà nel relazionarsi con persone che tengono a loro a causa di un possibile deficit dei neuroni specchio. In pratica, loro hanno difficoltà a mettersi nei panni degli altri. Come una persona autistica che prova a fare uno scherzo di pessimo gusto e che egli stesso non tollererebbe mai.

Molto spesso capita anche che una persona affetta da questa patologia, con i fatti dimostri una sfiducia nascosta nei confronti del proprio interlocutore. E’ il classico normale processo di tutti quelli che sanno per esperienza che la sfiducia potrebbe offendere gli altri, perchè mentendo sempre l’hanno provata ma che pensano che tutti siano come loro e quindi non meritino fiducia.

Conseguenze della patologia nei legami stabili

Normalmente, una persona narcisista non lascia quasi mai il proprio consorte di propria iniziativa e poichè non può fare a meno molte volte della poligamia come incentivo per gli altri per rimanere legati, si traduce in un autentico inferno per chi ha deciso di legarsi in matrimonio con loro.

Il consorte dovrà lottare costantemente con l’insoddisfazione della persona amata, con i suoi comportamenti irritanti, l’infedeltà ed un enorme dose di bugie ed ipocrisia. Non è affatto facile trattare con una persona di questo tipo perchè non si avrà mai ragione.

Conseguenze della patologia nei legami instabili

Come ho specificato prima, il narcisista ha bisogno di persone che siano come satelliti per nutrire il proprio ego. Ha bisogno di rimanere in contatto con quante più persone possibili ed ha bisogno di assorbire il loro attaccamento. In questo insano rapporto, non ha cura dei sentimenti degli altri che usa come strumenti per uno scopo.

Non è raro che quando uno dei satelliti si affeziona e manifesta disagi quali la gelosia, oppure la mancanza totale di rispetto per il continuo bombardamento di bugie che deve subire, che diventi scomodo e venga abbandonato. Ricordiamo che è perfettamente inutile ragionare con un narcisista manipolatore affettivo perchè vorrà sempre la ragione e non ammetterà mai i propri errori.

L’atto di abbandonare la persona che tenta di rialzare la testa, in realtà è un atto calcolato. Se questa persona ha troppo orgoglio allora è bene che sia messa da parte perchè crea troppi problemi e destabilizza il sistema. Infatti solo loro possono avanzare pretese perchè si credono superiori.

Se la persona invece tende a manifestare poco orgoglio, la metteranno al loro posto ricattandola di tanto in tanto che se non sta buona la lasceranno. Il comportamento verrà mascherato come finto altruismo naturalmente perchè loro si sentono eccezionali.

Conseguenze sui figli

I figli osservano i genitori ed hanno generalmente una forte tendenza ad imitarli. Per questo motivo, il figlio di una persona patologicamente ansiosa, tenderà a sviluppare un certo grado di ansia come comportamento derivante da quello che osserva.

Questi schemi di comportamento, scattano in modo del tutto autonomo e non è mai sufficiente rendersene conto. Si tratta di qualcosa che semplicemente non possiamo controllare anche se lo possiamo prevedere. Un genitore egoista, egocentrico, immaturo psicologicamente ed emotivamente, tenderà a riversare sui suoi figli il peso del riscatto di tutti i suoi fallimenti passati o presunti tali.

Il narcisista non lascia spazio ai figli di crescere, si comporta con loro come se fossero già adulti e poichè è sempre colpa di un altra persona, naturalmente sarà colpa dei figli per qualsiasi cosa. Non è affatto bello e sano avere genitori narcisisti o anche uno solo di loro.

I figli del narcisista devono essere esibiti come veri e propri perfetti trofei. Come è ovvio, non hanno alcuna scelta e fino a quando saranno indipendenti, subiranno umiliazioni per ogni minima cosa. Questo genererà una rabbia ed un risentimento che qualche volta potrebbe anche non emergere a causa di una dissociazione.

Persone cresciute in questo modo, non è raro che si trasformino in carnefici e vittime a seconda delle situazioni. Poichè il narcisista non si cura della volontà degli altri e del rispetto verso questi ultimi, non avrà nessuna remora ad imporre la propria volontà calpestando la personalità ed i desideri degli altri, figli compresi.

Il narcisista può rivelarsi un genitore odioso ma anche premuroso. Ama i propri figli con tutto il cuore ma li perseguita e ci entra in conflitto. Li difende a spada tratta contro qualsiasi minaccia dall’esterno ma li umilia quando sono in privato. Un genitore narcisista può rendersi conto del fatto che ha sbagliato quando è troppo tardi. Tecnicamente questo modo di essere si chiama ambivalenza affettiva.

Quali sono i sintomi che devono mettere in allarme

Quasi sicuramente vi accorgerete che vi mente ma il potere che ha già acquisito sui vostri sentimenti gli consentirà di manipolarvi al punto di farvi credere di essere voi i paranoici e gli ossessivi (o comunque ci proverà). Nonostante tutte le possibili evidenze, sarete indotti a credere che la vostra gelosia è infondata e potreste anche essere messi nella condizione di sentirvi in colpa per questa vostra esagerazione.

La persona in questione sarà sempre avida e calcolatrice nell’elargire attenzioni a voi e li cercherà anche da altri. La maggior parte di loro ha più di due partner perché ha bisogno di conferme da parte di quante più persone possibili. Il miglior modo, ed anche quello più semplice, che ha una persona attraente e narcisista di ricevere attenzioni è con il sesso.

Poiché il narcisista si sta vendicando inconsciamente e consciamente del passato, e poiché si sente superiore a voi, nonostante vi dica che non è vero, saprà premiarvi nel caso in cui assumiate l’atteggiamento desiderato e vi punirà se non lo fate. Esattamente come si fa con i cani. Se non vi piegherete sarete puniti emotivamente e se lo farete, la volta successiva vorrà sempre di più, in alcuni casi l’umiliazione dovrà essere totale e senza limiti.

Avrà degli atteggiamenti incoerenti e tenderà ad odiare le scenate ed i momenti di tensione che provoca tramite i propri comportamenti. Sarà la causa delle vostre insicurezze ma utilizzerà questa vostra caratteristica contro di voi per tenervi sotto controllo.

Sentendosi superiore a tutto ed a tutti, si vanterà degli obiettivi raggiunti nella vita, del proprio aspetto, delle proprie capacità e delle proprie amicizie. Avrà anche la tendenza ad umiliarvi criticando come vi vestite, correggendo i vostri errori, la vostra forma fisica, il vostro status sociale. Lo farà così bene che non ve ne accorgerete ma lentamente intaccherà la vostra auto stima.

Queste persone mentono praticamente sempre, è ormai uno stile di vita. Non riescono a capire l’importanza della fiducia e dei sentimenti altrui perché esistono solo i loro. Molte volte si fingono vittime per indurre il prossimo a credere di avere degli atteggiamenti sbagliati.

E’ gente con parecchia esperienza alle spalle, sanno perfettamente come conquistare qualcuno e come applicare il sottile gioco di negarsi e concedersi per aumentare il legame affettivo del partner. Normalmente utilizzano parole importanti a sproposito, vorrebbero essere sempre dalla parte della ragione e quando hanno la conferma che ormai siete completamente dipendenti, vi mettono nel gruppo insieme agli altri.

In condizioni normali la persona è portata a credere alle parole dette ma i fatti poi inevitabilmente confermeranno che erano parole dette senza alcun senso di responsabilità. Disattenderanno tutte le vostre aspettative, vi prometteranno cose che non realizzeranno mai.

Una cosa particolarmente brutta è la propensione al ricatto. La persona in questione sa che siete completamente innamorati ed utilizzerà tutte le armi che ha a disposizione per farvi fare quello che vuole quando lo vuole. Non è raro che chi si innamora di questi individui accetti delle situazioni che non avrebbe mai pensato di accettare in condizioni normali.

Se messi alle strette tenderanno a ricattarvi, spesso in modo velato, dicendo che per il vostro bene, sarebbe meglio che vi lasciate. Tenteranno di passare per santi o martiri, che lo farebbero solo per la vostra tranquillità, sapendo bene che tale condizione di ricatto psicologico vuol dire semplicemente: o fai come sta bene a me o ti lascio.

Proveranno ad etichettarvi con praticamente tutte le malattie mentali esistenti a questo mondo facendovi credere di essere delle persone con un comportamento anormale ed in cambio riceveranno delle scuse ed un comportamento ossequioso ed umiliante che nutrirà il loro ego che è l’unica cosa che gli interessa.

Capita piuttosto di frequente che tali personalità si accompagnino con soggetti depressi che diventeranno presto vittime di una dipendenza affettiva devastante. Chi si è perdutamente innamorato di questa gente, non deve vergognarsi perché è una cosa perfettamente normale. Chiunque emotivamente insicuro, se avvicinato da una persona molto attraente che sa come manipolare la vostra insicurezza, in condizioni normali, non ha alcuna possibilità di scampo.

L’errore più grande che si fa quando si incontra queste persone, è quello di sentirsi unici. Non sarete mai unici per una persona narcisista manipolatrice affettiva, non sarete mai davvero importanti ed i fatti ben presto ve lo dimostreranno. Vi aggrapperete a piccoli gesti come se vi fosse stato donato il mondo e dimenticherete ben presto che tali piccoli gesti non dovrebbero essere un dono ma la normalità. Queste persone hanno la tendenza a scegliere il miglior partito e poi mantenere schiere di adulatori come satelliti intorno.

Sono così bravi ed esperti a manipolare e mentire che potranno convincere chiunque anche con strategie raffinate e calcolate di psicologia inversa. Per esempio se vogliono farvi pesare che siete poveri, gireranno intorno alla questione e quando voi tenterete di fargli notare la cosa negheranno, diranno che non gli interessa.

Poiché sanno che voi siete ormai dipendenti da loro, vi disprezzeranno molto se non sarete in accordo con le loro opinioni o con le loro azioni anche se in quel determinato momento vi faranno intendere che vi sono grati, ve la faranno pagare cara.

Normalmente hanno la tendenza a rispondere a domande precise in modo molto poco chiaro, poiché tutto gira intorno a loro, si aspettano che tutta l’attenzione sia rivolta a capire il loro punto di vista che è l’unico che conta veramente. Si tratta di persone molto opportuniste, irresponsabili, irrispettose e volubili.

Non sono in grado di perdonare nessun tipo di difetto a nessuno perché è per loro un prezioso strumento. Sono parecchio auto indulgenti con loro stessi e per niente con gli altri. Se veramente messi alle strette, se presi per il verso giusto e con estrema pazienza, quando la realtà dei fatti è innegabile ed incontestabile, si mostrano confusi, stanchi e chiudono la conversazione.

Poiché esistono solo i loro sentimenti, non verrete consolati mai veramente. Loro sono in grado di convincervi che siete davvero importanti e farete veramente molta fatica a credere che vi stiano mentendo. In realtà non gli importa niente di voi.

Un’altra caratteristica che risulta immediatamente lampante è la provocazione. Non si tratta di semplice provocazione come può avvenire in una coppia. Capita a volte che il soggetto innamorato rinunci a tutta quanta la sua autostima e si faccia trattare letteralmente come un cane da strada per evitare di scontentare la controparte manipolatrice.

Come tutte le persone malate non hanno limiti ed anche a questo punto, in modo del tutto innocente, vi informeranno di eventi realmente accaduti che vi faranno soffrire molto. Potreste essere portati a non credere quando possa essere semplice per loro mentire ed eventualmente accusarvi ingiustamente di qualcosa per un loro tornaconto personale.

Appaiono come persone amabili, pacate ed irreprensibili ad un giudizio superficiale. Vi faranno delle promesse che disattenderanno con metodo per farvi soffrire e tenderanno a creare dei riferimenti nella vostra mente così da poterli disattendere con la loro incoerenza ed ipocrisia.

Noterete che avrà sempre meno tempo per voi sempre più tempo per gli altri, poiché sa che sta tradendo la vostra fiducia ed ha esperienza, tenderà ad escludervi lentamente dall’intimità mantenendo un tenore di conversazione sempre più misurato e finalizzato a dimostrare che siete voi quelli sbagliati e loro sono quelli irreprensibili.

Hanno la tendenza a mantenere le porte sempre aperte, difficilmente si allontaneranno da un affetto che gli dedica attenzioni e quindi non chiuderanno mai quelle porte per dedicarsi completamente a voi.

Quando sbaglieranno, sicuramente la colpa sarà sempre degli altri, potranno velatamente utilizzare determinati termini studiati per suscitare in voi l’istinto di difenderli  dai loro stessi errori e non vi chiederanno mai scusa, al massimo si limiteranno a dire che è normale.

Queste persone non sono in grado di cambiare perché loro si sentono perfette e non hanno alcun rispetto verso i vostri sentimenti. Non gli importa se con il loro atteggiamento vi fanno soffrire e non soffriranno per amore se il vostro rapporto finisce. L’unico fastidio che proveranno sarà, per qualche istante o due, quello che è venuto a mancare un elemento di venerazione che sapranno rimpiazzare prontamente. Ammesso che non abbiano già relazioni multiple, cosa molto comune.

Se si tratta veramente di questa patologia, è una partita che non potrete mai vincere. Se tenterete di non dare soddisfazione nel tentativo di farli risentire con l’indifferenza avranno una reazione esagerata e sapranno essere vendicativi. Utilizzeranno tutti i mezzi che hanno a disposizione per farvi soffrire perché la vostra sofferenza è il carburante che innalza la loro autostima.

Proveranno un piacere immenso quando li venerate umiliandovi in ogni modo possibile perché di fatto si credono delle entità superiori e voi avete contribuito al gioco. Non sarete mai unici per loro, sebbene vi mentiranno dicendo che lo siete e che vi amano dimostrandovi l’esatto contrario con i loro comportamenti.

L’infanzia del narcisista manipolatore affettivo

Il narcisismo può diventare in alcuni casi anche patologico quando nell’infanzia si sono verificate delle condizioni tali da generare ferite interiori e risentimento. Tale condizione si potrebbe raggiungere se in tenera età, si è cresciuti con l’ansia di dover dimostrare sempre qualcosa a genitori troppo severi. In questi particolari casi, la persona che è già generalmente molto sensibile, viene umiliata e repressa fino a quando non ha raggiunto determinati obiettivi che riempiano di orgoglio i genitori.

Non è raro che in età adulta questi individui sviluppino una forte dipendenza da ciò che pensa la propria famiglia di loro. Di fatto si adoperano affinché i genitori e gli affetti più stretti e tradizionali siano quanto più orgogliosi possibili della loro condotta. Con il tempo però le ferite passate sfociano in risentimento e possono nascere dei comportamenti di “ribellione” e “trasgressione” che possono essere messi in atto solo con la manipolazione e l’inganno per evitare di “tradire” le aspettative dei genitori e della propria famiglia.

E’ importante capire che si tratta di una patologia psicologica che può innescarsi nella mente sia degli uomini che delle donne con qualche piccola differenza di comportamento dovuta agli stereotipi sociali. Un uomo tenderà ad essere megalomane e la donna tenderà ad avere atteggiamenti da vittima proprio in virtù dello stereotipo secondo il quale l’uomo viene giudicato per quello che può fare e dare (se è un pallone gonfiato oppure una persona di successo) e la donna viene giudicata normalmente come creatura da proteggere.

Molti non saranno d’accordo con le mie osservazioni ma se ci pensate bene si tratta di natura che è stata portata all’estremo nel corso degli anni della nostra storia e fortunatamente con l’avvento della scolarizzazione e dell’apertura mentale, molti stereotipi si stanno dissolvendo. Occorrerà ancora molto tempo comunque affinché questo processo si compia pienamente.

Alcune considerazioni

E’ stato interessante notare che molti articoli sulla rete, parlano del narcisista manipolatore come di una persona gelosa ed insicura. Bisogna stare sempre attenti perché a volte non si sta leggendo l’analisi professionale di un dottore in quella materia ma semplicemente lo sfogo di una persona la cui relazione è andata male.

Quindi, al di la di questo articolo che lascia il tempo che trova, è chiaro che dovreste rivolgervi ad un professionista bravo oppure dovreste indirizzarvi ad un percorso completo di psicologia o psichiatria per capire a pieno le sfumature e le differenze.

Come è logico pensare che sia inopportuno e pericoloso autodiagnosticarsi una malattia in base ad un articolo su internet, è di fondamentale importanza capire che diagnosticare a se stessi o agli altri una patologia di questo tipo può avere delle conseguenze devastanti.

Per fare un esempio leggero, immaginiamo una coppia di individui. Lei parla con l’amica del fatto che lui è estremamente geloso e che vuole avere sempre ragione, che la opprime, che vuole sempre attenzioni, che è sempre negativo, che ha cambiamenti nell’umore e quant’altro. L’amica se è una professionista non dovrebbe in nessun caso fare una diagnosi sull’uomo perché sarebbe come farsi diagnosticare una malattia senza nemmeno aver incontrato di persona un medico.

Come tutti voi potrete immaginare, l’amica in perfetta buona fede, inizierà a screditare il malcapitato in qualsiasi modo possibile e lei cercherà conferme su internet trovandole proprio perché le state cercando. E quindi la coppia, anche se fosse la coppia migliore del mondo, è finita. Lei cercherà sempre di associare un qualcosa di patologico al comportamento dell’altro.

Avrete sicuramente notato che nell’esempio io ho utilizzato la figura femminile in un determinato modo e la figura maschile in un altro. Questo perché ne dovevo scegliere per forza una per comodità di esposizione e perché raramente gli uomini si confidano tra loro nel tentativo di giudicare e screditare la controparte femminile di un amico.

Attenzione agli stereotipi

Almeno secondo alcuni stereotipi che con il tempo si stanno perdendo, l’uomo difficilmente mostrerà la sua vulnerabilità ad un amico informandolo della sua sofferenza, è più facile che si apra con un’altra donna oppure che si chiuda in se stesso.

Per le diagnosi affidatevi solo a professionisti che diagnostichino voi e non altre persone che non conoscono. Esistono in particolari casi delle terapie cosiddette di coppia che servono a mettere a nudo determinati fattori che potrebbero non emergere dalla mancanza di obiettività di una sola fonte.

Aggiungo a quanto ho scritto prima che su internet possiamo trovare per la maggior parte tre tipi di articoli. Il primo tipo è quello scritto dal professionista che vi espone i fatti così come sono con particolare attenzione per quei sintomi che sono comuni a molte patologie e poi vi mette il link per contattarlo “a pagamento” o per “comprare” qualcosa. Il secondo tipo sono semplicemente dei copia ed incolla ben indicizzati.

Tenete presente che se un articolo compare nei primi posti dei motori di ricerca, non vuol dire necessariamente che sia quello più attendibile. Il terzo tipo viene scritto da qualcuno che lo fa per un resoconto personale. Sfogarsi come abbiamo detto prima per una delusione, avere un guadagno o un riconoscimento. Quindi internet è il posto dove attingere all’input ma sono i professionisti o i percorsi di laurea tradizionali gli unici strumenti per capire un determinato argomento. E molte volte, non sono sufficienti nemmeno quelli.

Effettivamente alcuni di questi comportamenti sono riscontrabili in una personalità narcisistica manipolatrice ma è come dire che il naso che cola è sempre e solo raffreddore quando potrebbe essere tantissime altre cose. E’ importante amici miei che voi capiate che questo non è un articolo che vi mette in grado di diagnosticare qualcosa oppure definire un profilo psicologico vostro o altrui.

Vale anche l’opposto però, qualora questo articolo venga letto da un narcisista manipolatore, tenderà a rigirare sugli altri questa diagnosi. Quindi non leggete questo articolo con la convinzione che possa aiutarvi ad escludere o confermare qualcosa.

Se questo non è l’unico articolo che avete trovato su internet riguardante questo argomento, non vi sarà sfuggito il fatto che la stragrande maggioranza definisce le persone innamorate del narcisista manipolatore come una specie di agnellini condotti al patibolo da quell’esempio di pura malvagità che è la persona affetta da questa patologia.

Io personalmente diffido da questa visione che viene proposta in questi articoli perché la vedo come una specie di riflesso manipolatorio finalizzato a fidelizzare l’utente che si sente vittima e che quindi legge con un altro occhio più amichevole e ben disposto l’amico autore che gli propone un’immagine che io non ritengo si avvicini così tanto alla realtà dei fatti.

Prima di tutto mi viene difficile pensare che esistano persone adulte completamente innocenti, candide ed immuni dalla menzogna. Trattandosi poi di una patologia, è una cosa che va curata e non condannata.

Ho scritto tutto questo perché non vorrei mai rovinare l’equilibrio di coppia di qualcuno perché uno dei due ha letto questo articolo. Di seguito in modo discorsivo esporrò come di solito un narcisista manipolatore opera trascurando le differenze di comportamento legate agli stereotipi ed a modo mio.

Vi esporrò quella serie di comportamenti che da manuale “potrebbero” portare a pensare che ci troviamo di fronte ad un tipo di personalità in questo modo. Poiché questo articolo non è stato scritto con l’intenzione di prendervi in giro, cercherò di essere quanto più obiettivo possibile senza trascurare di tanto in tanto di fare l’avvocato del diavolo.

Il narcisismo è l’effetto del risentimento, della sofferenza e dell’egocentrismo. La manipolazione è il mezzo con il quale il soggetto cerca di soddisfare le proprie necessità dell’ego. Per questo motivo secondo me, anche se queste due parole sono state messe insieme, dovrebbero essere viste in modo separato. Un comportamento diventa patologico non quando un insieme di azioni avvengono una volta sola in tempi diversi ma quando si protraggono nonostante tutto.

Nella stragrande maggioranza la patologia ha una morbilità che statisticamente è l’incidenza di una determinata malattia e quindi stato di malessere. In qualche caso, può portare alla pericolosità, quando determinati comportamenti diventano ossessivi e violenti. Si tenga presente che in questo caso bisogna cercare di dare il giusto peso a tali parole.

Un esempio di comportamento ossessivo potrebbe essere una persona che si lava le mani diecimila volte al giorno. Un comportamento violento può essere l’esercizio di una coercizione o un trauma. Uno schiaffo è un comportamento violento ma lo è anche un ricatto.

Ho capito subito l’impossibilità di capire questa patologia dagli articoli che sono stati scritti su internet in modo esaustivo, infallibile ed inequivocabile. Ho deciso quindi di leggere alcuni libri scritti da professionisti ed insegnanti di psicologia e mi sono reso conto che è possibile comprendere l’essenza stessa di questo status semplicemente osservandone il nome.

Come si potrebbe riconoscere e come comportarsi

Narcisismo manipolatore affettivo o emotivo patologico vuol dire esattamente quello che c’è scritto. Una persona che è affetta da narcisismo patologico che come strumento per appagare emotivamente se stesso utilizza la manipolazione. Di fatto il resto che è messo a disposizione dei comuni mortali, è più che altro un vademecum di atteggiamenti tossici dai quali è bene stare alla larga.

Se la cosa vi fa soffrire, ma non solo in questo ambito, non evitate mai di andare a parlarne con un professionista. Informatevi pure cercando so google e comparando questo articolo con gli altri ma ricordatevi che nessuno può sostituire il parere di uno o più professionisti e noi che scriviamo non lo siamo.

Le prime avvisaglie si possono riconoscere dal fatto che venite trattati come animali domestici. Alcuni narcisisti addirittura danno ad ognuno un tempo limitato nel quale trascorrere del tempo con loro. Un po come si fa quando si porta a spasso il cane. Ho letto di alcune persone talmente soggiogate dai narcisisti che non possono chiamarli quando vogliono ma possono contattarli solo in determinati segmenti di tempo.

E’ molto importante che se vi trovate di fronte a questa persona voi non gli diate le armi per distruggervi. Anche se vi sembra impossibile adesso, loro sono già dal primo giorno pronti ad utilizzare qualsiasi tipo di strumento per distruggervi. Ricordatevi una cosa importante che ripeterò più avanti. Tutto quello che fanno, lo fanno perchè hanno esperienza, lo hanno già fatto con altri e lo rifaranno. Prima o poi loro vi disprezzeranno ed odieranno quindi mi dispiace informarvi che dovete stare molto attenti.

Come ho detto prima, tenderanno a provocarvi. Normalmente, dopo aver fatto qualcosa che vi ha fatto soffrire, avranno la tendenza a mostrarsi compassionevoli e pronti a lenire i vostri dubbi con la “loro” verità. Vi mentiranno spudoratamente. Non commettete mai l’errore di controllarli, non commettete mai l’errore di limitare la loro libertà, non commettete mai l’errore di cedere all’ira.

Qualsiasi cosa, al momento opportuno sarà registrata, opportunamente privata del contesto ed utilizzata contro di voi. Non avranno nessuna remora o pietà a distruggervi anche se in quel momento vi sembrerà impossibile. Perché ad un certo punto, quando l’umiliazione è troppo grande, il nostro corpo tende a creare una specie di barriera per difenderci dal dolore e sarà in quel momento che loro perderanno l’arma del ricatto emotivo ed utilizzeranno altre armi di ricatto più pericolose.

Mostratevi sempre cordiali, tranquilli ed amichevoli, ricordate che si tratta pur sempre di persone che sono instabili psicologicamente, alcuni di loro usano anche psicofarmaci. E’ senza dubbio meglio evitare di incontrare questo genere di persone ma se siete ormai diventati loro vittime, ricordatevi di trattarli con la stessa consapevolezza che usereste per un estraneo. Non pretendete e non aspettatevi niente da loro perchè riceverete in cambio solo una massiccia, ed in alcuni casi pericolosa, dose di sofferenza o indifferenza.

State attenti a come parlate ed a quello che scrivete, non fidatevi mai. Anche se in qualche modo loro dovessero dimostrarvi il contrario, è quasi certo che tutto quello che avete scritto o detto è accuratamente registrato in un hardisk, un cellulare o una penna usb.

Come tutti i rapporti, anche questo prima o poi arriverà alla sua fine. Voi combatterete accecati dall’amore mentre avrete la sensazione che il loro affetto stia scivolando lentamente via. Questi rapporti possono protrarsi anche molto a lungo perchè voi siete innamorati e loro si beano della vostra venerazione. Ma prima o poi tutto, ed in in questo caso grazie al cielo, finisce. Loro lo sanno, alcuni di loro ve lo hanno già detto all’inizio in qualche modo che non potranno legarsi a voi perchè non siete i primi e non sarete gli ultimi.

I sentimenti di un narcisista manipolatore

Non crediate che questo genere di persone non abbiano sentimenti. Come ho detto prima, si tratta di persone che “soffrono” di una patologia. Consciamente ed inconsciamente soffrono moltissimo per quello che fanno agli altri e non è raro che dentro loro stessi vivano una specie di inferno.

Potrebbe essere questo il motivo per il quale molti di loro ricorrono ad una vita frenetica che non gli consenta di pensare troppo, psicofarmaci per lenire l’ansia e sonniferi per dormire.

I narcisisti normalmente amano circondarsi di persone importanti e tendono a valutare le persone in base alla loro posizione sociale, potere e denaro più degli altri.

Hanno una predisposizione impressionante all’egoismo, sono capaci di farvi scoprire livelli di delusione che non pensavate possibili e sono molto preoccupati di quello che le altre persone, specie quelle importanti da un punto di vista sociale, pensano di loro.

Tendono a mostrare rispetto solo per se stessi e riguardo solo per le persone che occupano, a loro avviso, un gradino superiore nella scala gerarchica della società. Tutti gli altri, verranno considerati, indipendentemente dal rapporto ed indipendentemente da quanto il soggetto in persona abbia fatto per loro, poco più che dei randagi da strada che dovrebbero essere grati del fatto che gli si rivolge la parola.

Considerare una persona incapace di provare sentimenti solo perchè non ci ama è piuttosto presuntuoso ed egocentrico. In precedenza ho fatto una correlazione, seppur impropria, con i giocatori d’azzardo o quelli che perdono interi stipendi con i box da gioco.

Loro sanno perfettamente che quello che stanno facendo è sbagliato ma non riescono a trattenersi. Sono persone che non vanno odiate, una buona parte è anche formata da persone molto per bene e sensibili. Vivono la loro vita aggrappati alle convenzioni sociali perchè sanno che in loro c’è qualcosa che non va ed hanno bisogno di uno standard, un punto fermo a cui aggrapparsi.

In sintesi, se vi siete innamorati di queste persone, non vi è andata certo bene ma sappiate che come voi, anche loro hanno il diritto di essere amati e protetti come tutte le persone che hanno qualche problema.

Non è escluso che un narcisista manipolatrice affettivo possa amare gli altri ma lo fa nel suo modo “inspiegabile” e “particolare”. Ma non illudetevi, le cose non cambieranno ed il risultato sarà sempre lo stesso. Qualsiasi sentimento loro provino non è rivolto verso di voi ma verso loro stessi. Qualsiasi ragionamento che loro fanno, ha sempre la parola “io” al centro di tutto.

I tipi di narcisismo

Fondamentalmente vengono nominati principalmente ed a titolo esplicativo due tipi di narcisismo. Questi hanno la necessità di nutrirsi delle energie positive o negative della propria vittima. Sebbene il narcisismo patologico sia ben definito nel manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, è molto difficile per i professionisti diagnosticarlo e categorizzarlo perché il narcisista è una persona falsa di natura e quindi non racconta mai i propri comportamenti in modo totale e sincero. Anche se volesse essere in buona fede, la predisposizione all’egocentrismo del narcisista ed all’egoismo, gli consentono di parlare solo dei propri sintomi e non delle possibili cause. Come abbiamo detto prima, il narcisista non ammetterà mai di aver sbagliato perché la colpa è sempre di altri e quindi tenderà a celare, consapevolmente o meno, tutte quelle azioni che potrebbero aiutare lo psicoterapeuta a capire quale sia effettivamente il problema.

Sappiamo che, secondo il manuale sopra citato, il narcisista in pratica ha la tendenza a manifestare superbia, tende a fantasticare in merito a sentimenti come l’amore perfetto ed a cose materiali come una casa o auto favolose. Ha una spiccata sensibilità nell’apprezzare e desiderare elementi immateriali come il successo, potere, fascino e ricchezza illimitati. Esistono fondamentalmente due tipi di narcisisti, il tipo covert ed il tipo overt. Nonostante ciò, si rendono necessarie alcune citazioni di studiosi che hanno approfondito nel tempo la materia. Uno è sicuramente Cooper per il quale avrebbe lamentato l’assenza di una descrizione approfondita del tipo overt.

Rosenfeld ha proposto una distinzione fra due tipologie. Il narcisista a pelle spessa che è arrogante, aggressivo e tende a distruggere la vittima sopravvivendo grazie ad un senso di auto idealismo. Il narcisista a pelle sottile che si mostrano vulnerabili, provano vergogna, un senso di inferiorità, sono avidi di approvazione e si manifestano ipersensibili a qualsiasi tipo di critica.

Gabbard invece propone altre due tipologie di comportamento. Il narcisista inconsapevole ed il narcisista iper vigile. Il primo tipo è come un impermeabile sul quale scivolano le reazioni degli altri e mancano completamente di empatia. Normalmente a questa tipologia piace che vi sia uno o più spettatori che apprezzino le proprie gesta. Per esempio nel caso dello scarto, che ne parleremo più avanti, accade che la sofferenza inflitta alla vittima precedente che è stata abbandonata, sia esposta alla persona attualmente coinvolta così che quest’ultima ne possa godere. Lo strato di impermeabilità serve appunto a proteggere il soggetto narcisista dalla propria coscienza. Il secondo tipo, quelli con disturbo di personalità narcisistica iper vigile, si presentano come persone estremamente sensibili alle reazioni degli altri. Si sentono in diritto di essere trattati in modo speciale rispetto alle altre persone ma mantengono un profilo basso che non li faccia uscire allo scoperto.

Wink invece descrive e propone i famosissimi due tipi. Il narcisismo covert che è anche chiamato fallico per sottolineare sentimenti, per la maggior parte inconsci di grandiosità, superbia e superiorità. Un po come avveniva ai tempi del nazismo per capirci. Questo schema di comportamento sembrerebbe mettere in evidenza ad un occhio esperto sentimenti coperti e celati quali la mancanza di fiducia in se stessi, parvenza di ipersensibilità, mancanza d’iniziativa, depressione lieve e la spinta a non essere soddisfatti e felici del proprio lavoro. Si presentano come persone insicure con fantasie e manie di grandezza. Il narcisismo overt invece riconducibile ad un tipo di comportamento meno celato e più spudorato. Condividendo sempre i presupposti del narcisista, quest’ultimo ha la tendenza all’esibizionismo, all’auto adulazione e si preoccupa molto dell’adulazione e dell’ammirazione degli altri.

Cooper avrebbe proposto un’altra interpretazione del narcisismo overt e covert descrivendo il primo come un insieme composto da individui caratterizzati da sentimenti di vulnerabilità e sensibilità. E gli overt come individui con un grande ego.

Un abbinamento particolare di narcisismo covert potrebbe portare l’ignara vittima a credere che l’insicurezza del soggetto sia un indice di vulnerabilità ed attiverà quasi sicuramente nell’altra persona impulsi materni o paterni di protezione. Se poi la persona innamorata soffre anche di tendenza a dipendenza affettiva, le conseguenze potrebbero rivelarsi molto serie per i sentimenti di quest’ultima.

Millon ha preferito invece distinguere il narcisista in altre due tipologie. Il narcisista elitario che è convinto di essere superiore pur non raggiungendo alcun obiettivo rilevante. Il narcisista compensatorio, costantemente oppresso da un senso di vuoto che cerca di compensare illudendosi con un senso di superiorità. Nell’ultimo caso, non è raro che provi sensazioni di colpa e vergogna per quello che fa che gli generano ansia.

Ronningstam parla del narcisista arrogante e del narcisista timido come due tipologie che hanno in comune il fatto di presentare problemi di autostima. Il tipo arrogante crea metaforicamente un castello in cui regna con superbia, poca empatia, invidia e convinto di meritare diritti che non gli appartengono. Il tipo timido invece ha la tendenza, con l’esperienza, ad evitare le relazioni interpersonali e sociali perché non riesce ad accettare la possibilità di un eventuale rifiuto.

A questo punto, è facile intuire come sia difficile diagnosticare e confinare ad uno specifico gruppo un determinato narcisista perché è molto raro che si presentino forme di narcisismo con comportamenti predeterminati e prevedibili che non siano riconducibili all’infinita varietà delle situazioni che si possono presentare nella quotidianità.

Molti narcisisti tendono a mentire e ad omettere fatti anche al loro psicologo o psichiatra. Questa tendenza piuttosto comune, unitamente alla predisposizione di minimizzare le loro atrocità commesse ed al fatto di non riconoscere i propri errori (se non è funzionale al loro scopo), rendono di fatto molto difficile una diagnosi approfondita.

Esiste anche un altro tipo di narcisista di cui si parla molto in rete ma che comunque non è riconosciuto da nessuno studioso. Si tratta del narcisista sadico o maligno. L’errore sta nel fatto che si considera tutto quanto come un sotto insieme del narcisismo e che si evita di pensare che il narcisista, che ha una buona dose di sadismo funzionale al proprio ego, possa anche essere portato al sadismo come disagio che si accosta ed è complementare al narcisismo. Le persone definite narcisiste maligne provano piacere mentale ed anche fisico nel sapere che, durante una qualsiasi azione che loro stanno compiendo, un’altra persona sta soffrendo a causa loro. Inconsapevolmente, questa euforia fisica e mentale da origine ad una sensazione di benessere che viene spesso agganciata alla nuova relazione.

Le tre fasi della relazione con il satellite

Il satellite, come spesso ripeteremo in questo articolo perchè è importante, è quella persona che si innamora del narcisista e che viene scelta appositamente per la propria predisposizione all’auto sacrificio, perchè mette le priorità degli altri prima delle proprie, perchè è una persona sensibile, empatica, con autostima bassa ed estremamente vulnerabili. La preda ideale è per l’appunto una persona dipendente affettiva che sarà comunque quella che sarà predisposta a soffrire maggiormente perchè tenderà a perdonare tutti quei comportamenti tossici e campanelli d’allarme pur di non essere abbandonato.

Di solito il tipo di rapporto che si instaura è di tipo sentimentale perchè è quello che può offrire di più al narcisista ma non è sempre così. Qualsiasi tipo sia la relazione che si instaura, prima o poi risulterà evidente l’assenza di reciprocità. I narcisisti non si considerano persone comuni, pensano di avere diritti speciali, sono spiccatamente egoisti ed egocentrici. Non rispettano gli impegni presi, trattano con mancanza di rispetto l’altra persona, disattendono accordi, arrivano in ritardo ed usano due pesi e due misure per se stessi e per gli altri. Tenderanno a minimizzare i propri errori e tenderanno ad esagerare gli eventuali errori degli altri. Ammettere di aver sbagliato e chiedere scusa ad un narcisista equivale ad accettare la punizione che questo ha elargito o elargirà sicuramente.

Le prede del narcisista devono essere comunque particolarmente dotate sotto alcuni punti di vista. Devono possedere particolari capacità o una determinata bellezza perchè il narcisista, non considerandosi una persona comune, crede di meritare il meglio e quindi vuole essere invidiato ed ottenere tutto ciò che vuole da chi vuole. E’ estremamente facile che il narcisista si senta parte dei successi del partner e tenda a prendere le distanze dai suoi insuccessi. Chi è narcisista, non sa o non accetta di esserlo nella maggior parte dei casi.

Sebbene vi siano infinite eventualità nella vita e quindi si possano presentare molte variabili, sono state identificate tre fasi che possono ripetersi in alcuni casi.

Il love bombing

Viene spesso definito il periodo d’oro della relazione. Un periodo veramente meraviglioso ed incredibile. E’ la fase dell’avvicinamento e dell’innamoramento. Il narcisista finge di essere una persona straordinaria che non vede i difetti dell’altro perchè dotato di una profondità d’animo incredibile. Si sforza anche di apparire come la persona ideale e comunque come una specie di sogno ad occhi aperti per l’incredula vittima che a questo punto, se ha esperienza, potrebbe mostrare qualche perplessità o incredulità dovuta al fatto che tutto sembra troppo bello per essere vero.

Sfortunatamente le persone credono a quello che vogliono credere e quindi una persona innamorata si convincerà molto presto che è fortunata e sarà grata per tutto quello che sta ricevendo dal narcisista. Durante questa fase, il narcisista tenderà a rompere la barriera della vittima compiendo piccoli atti che farà passare per gesti d’amore incredibili. Elargirà complimenti, promesse ed attenzioni in grande quantità.

Il fatto che un narcisista si lasci subito andare a promesse e parole impegnative non è dovuta solo al fatto che sta attuando il suo piano per appagare, rassicurare e far sentire importante e profondo il legame ma è anche dovuto anche ad un elemento pratico. Questa fase è molto difficile per il narcisista perchè tutte queste attenzioni, sebbene lo conducano al suo obiettivo, non sono per niente naturali e quindi deve accorciare i tempi il prima possibile.

E’ questa l’unica fase in cui, una persona estremamente esperta e con esperienza alle spalle, può divincolarsi allontanandosi immediatamente. E’ estremamente difficile riconoscere questa fase perchè quando avviene la modifica del comportamento, normalmente si è già verificato un forte attaccamento. E poi rinuncerebbe mai al paradiso?

La svalutazione

Una volta che la persona si è innamorata, legata o è diventata dipendente, la strada per quest’ultimo si fa molto più facile. In questa fase il dal narcisista si sente più sicuro del proprio dominio emotivo e può iniziare a mettere il satellite così acquisito in secondo piano. La vittima tenderà inizialmente a non vedere il cambiamento di comportamento accecata dal sentimento e dalle sensazioni scatenate dal love bombing ma cambierà a sua volta manifestando atteggiamenti servili per compiacere il narcisista.

E’ questa la fase in cui l’oggetto del narcisista inizia a venire umiliato e perdere la dignità. Il narcisista infatti inizia a comportarsi in modo incoerente, indisponente, non empatico, bugiardo, non mantiene le promesse, gli impegni presi e pretende di continuare ad avere comportamenti scorretti ed umilianti come se fosse una specie di reggente ai tempi del medio evo.

Il narcisista vuole dare di se un’immagine perfetta e quindi è impossibile ragionare ed arrivare ad un punto di incontro. Se questo avviene, prima o poi tradirà le aspettative dell’altra persona modificando la realtà a suo vantaggio affinchè la colpa sia sempre di qualcun altro. Qualsiasi critica al comportamento, in modo più o meno velato, viene vissuta dal narcisista come qualcosa di estremamente negativo. Qualsiasi commento viene analizzato con rabbia e premeditando una vendetta.

Nel caso in cui la persona satellite fosse dotata di grande autostima e forte determinazione, potrebbe non accettare questo genere di comportamenti e minacciare o tentare di abbandonare l’altra persona. In questo caso il narcisista può reagire con rabbia furente oppure giocando il ruolo della vittima suscitando la compassione della persona empatica che ha scelto proprio per questo scopo.

Lo scarto, la fase inevitabile

Il narcisista ha una figura di riferimento dalla quale tende a non separarsi mai, tranne che in particolari casi. Si tratta della persona con cui ha scelto di condividere la sua esistenza per sempre e che viene chiamata anche madre o padre a seconda dei casi. Queste figure non hanno niente a che fare con le madri o i padri biologici. Sono persone che a livello di società ed a livello di benessere, in modo particolare economico, erano all’epoca i migliori. Tali individui dovranno o hanno imparato a mettere in atto tutte quelle contromisure per mantenere il loro status ed evitare le trappole che il narcisista dissemina sulla propria strada. Normalmente hanno avuto dei colloqui con dei professionisti che gli hanno spiegato quali comportamenti devono avere e quali devono evitare. Di queste figure, normalmente ne esiste solo una.

Il narcisista, si preoccupa solo ed esclusivamente dei suoi sentimenti e della sua convenienza personale. Sceglie una persona per la vita, generalmente un buon partito e difficilmente se ne separa. A meno che la vittima del narcisista non rappresenti la figura madre o padre intesa come l’abbiamo descritta in precedenza, prima o poi dovrà subire un comportamento che risulta molto più doloroso e devastante del solito: lo scarto. È una sorte che spetta a tutti i satelliti prima o poi. Ricordiamo che abbiamo per comodità definito satelliti quelle persone con cui il narcisista gioca come fa il gatto con il topo per nutrirsi delle loro energie e della loro venerazione. Inutile farsi illusioni, indipendentemente dal loro comportamento, per questi ultimi arriva sempre il momento dello scarto. Il narcisista pianifica di lasciare una determinata persona nel modo più doloroso possibile. Più la vittima soffre e più il suo ego si ingigantirà.

Con queste persone è inutile fingere di non soffrire perché continueranno ad agire per far soffrire la vittima nel modo più atroce possibile. Anche mostrare sofferenza può nuocere perché loro provano piacere nel far soffrire la vittima. È una situazione molto complicata e se la vittima riesce ad uscirne fuori senza avere traumi per tutta la vita può considerarsi fortunata. Sfortunatamente, la vittima avrà vissuto comunque questa esperienza che rimarrà indelebile nella propria memoria fino a quando avrà vita. Anche questo, è uno degli scopi del narcisista che in nessun modo vuole essere dimenticato affinché il dolore che ha inflitto duri quanto più a lungo possibile. Si ricordi che è impossibile che la vittima ottenga giustizia a livello legale o sociale e quindi, anche se la cosa non è affatto semplice, è meglio rimanere sempre calmi, coerenti e saldi. Agire per interrompere le azioni di un narcisista provocherà l’ira di quest’ultimo che con tutte le proprie forze cercherà di farvi passare in torto ed infliggere alla vittima la più atroce delle punizioni e sofferenze.

E’ importante capire che viene tutto accuratamente pianificato, la colpa dovrà essere data agli altri e sarà messa in atto una vera e propria sceneggiatura pensata per distruggere la persona che viene lasciata. Il satellite, se è intelligente, capirà che qualcosa non va ma ormai, completamente innamorato, non darà ascolto alla sua mente e subirà le angherie del narcisista che per un periodo medio lungo lo torturerà inizialmente prima di arrivare a chiudere i rapporti nel modo più crudele possibile. Lascerà molti punti interrogativi e metterà in chiaro solo azioni che possono ferire la persona malcapitata ed innamorata.

L’obiettivo, è quello di lasciare la persona con la maggior confusione ed il maggior vuoto e dolore possibile. Jackson MacKenzie, nel 2016 ha deciso di stilare una lista che ci aiuti ad identificare i comportamenti tipo del narcisista. Queste persone non avranno pace fino a quando non avranno distrutto completamente la persona che li ama e non si fermeranno mai nel loro proposito di abbandonarla qualsiasi cosa accada ed a qualsiasi prezzo.

Il narcisista manda segnali ambigui affinché la vittima pensi o scopra che c’è qualcun altro e continua a farlo fino a quando non riceve una reazione. Qualche narcisista potrebbe per anni addirittura instaurare delle relazioni con lo scopo di far ingelosire l’altra persona. È un infedele per natura ma etichetta sempre la vittima come gelosa, ossessiva ed esagerata. (Questo è il primo campanello d’allarme che dovrebbe farci capire di stare alla larga). Il consiglio non vale solo per i narcisisti. Tende ad offrire alla vittima il suo silenzio e distacco quale punizione per la sua gelosia e continua a farlo fino a quando la vittima inizia ad auto distruggersi emotivamente, psicologicamente e purtroppo in qualche caso anche fisicamente. Non è raro che una vittima completamente sana finisca sotto psicoterapia o peggio.

Il narcisista farà quanto è in suo potere per provocare nella sua vittima dei comportamenti di instabilità. Questo servirà allo scopo di dimostrare ad un’eventuale nuova o vecchia preda che il tradimento era “giusto” e che ha fatto quello che ha fatto perché si sentiva costretto. Inoltre, utilizzerà l’instabilità, l’apprensione e gli atteggiamenti distruttivi causati quale prova per convincere le persone vicine ed avere pieno sostegno nel mettere in atto il suo piano. In pratica fa passare gli altri per psicopatici, pazzi o stalker. Il narcisista tratta con condiscendenza la vittima quale comportamento accusatorio e vittimista che lo sta deludendo. Sceglie sempre il modo più insensibile e crudele per lasciare la vittima. Magari potrà anche raccontare che è già stato con un’altra persona. Ostenta sempre la relazione principale o con la sua nuova vittima dichiarando apertamente quanto sia felice.

Non è raro che il narcisista lasci la propria vittima con un messaggio del cellulare o con una chiamata. E’ una cosa che consciamente o inconsciamente serve per far sentire la vittima completamente impotente, inutile e senza dignità. Quando il narcisista ha deciso che è arrivato il momento dello scarto, ha la tendenza a bloccare completamente qualsiasi tipo di contatto con la vittima. Poiché il narcisista riesce ad auto illudersi e la colpa è sempre degli altri, non tornerà mai sui suoi passi ammettendo di aver sbagliato in cerca di una riconciliazione come una persona matura.

Se la vittima dovesse insistere perché colma di domande ed interrogativi, sarà un’ulteriore prova che quest’ultima è una persona negativa ed instabile. Non si dovrebbe mai contattare un narcisista dopo essere stati scartati perché potrebbe reagire contro la vittima utilizzando anche la legge per mettere nei guai la persona innamorata e farla soffrire ancora di più.

Non dimentichiamo mai che il narcisista è una persona tendenzialmente dall’indole malvagia che non ha la capacità di capire quando è il caso di fermarsi. Non ha alcuna empatia verso le proprie vittime, non ha alcuna sensibilità verso il loro amore ed è in grado di inventare sceneggiature degne dei migliori premi oscar.

Nel caso in cui il narcisista per qualche motivo si dovesse trovare nella posizione di non riuscire ad evitare un confronto. Avrà inizialmente la tendenza a recitare la parte della vittima o della persona delusa ed arrabbiata. Successivamente tenderà a parlare solo di sé stessa come se esistesse solo ed esclusivamente la sua persona o, eventualmente l’altra persona con cui la vittima è stata rimpiazzata ed alla fine, tenderà a creare solo confusione. Un narcisista che si rispetti, ha sempre una patologia che tirerà fuori per bloccare i discorsi scomodi e recitare la parte della vittima.

Ricordate che il narcisista ha fatto questa cosa con altre persone ed è ha un’esperienza disarmante di come fare, cosa fare e quando farlo. Non bisogna mai sottovalutare il fatto che il narcisista tende sempre a provocare e non bisognerebbe mai cadere nel tranello di mostrarsi aggressivi o di dire qualcosa di cui ci si potrebbe pentire in futuro eventualmente. A nessuno potrebbe importare se una determinata parola è stata detta in un momento di rabbia e quale risposta ad anni di angherie coronati da una fine umiliante e dolorosa.

Il narcisista avrà la tendenza a far apparire il momento dello scarto e dell’abbandono come un qualcosa che ha origine dalla casualità ma normalmente è vero il contrario. Queste persone hanno la tendenza a pianificare per molto tempo, analizzano le vostre conversazioni per trovare un punto debole a cui aggrapparsi e nel frattempo coltivano altri rapporti per essere sicuri di avere un rapido sostituto. Anche nel momento dello scarto, offriranno false speranze con la chiara e premeditata intenzione di disattenderle puntualmente affinché la vittima attenda un loro cenno come se si trattasse di una divinità.

Sebbene possa sembrare impossibile, al momento dello scarto il narcisista potrà fingere di voler fare qualcosa per fare stare meglio la vittima ma le azioni saranno opposte e mirate solo ed esclusivamente a disattendere le aspettative e, qualora sia possibile, creare una dipendenza a vita che porti la vittima a vivere nella speranza di un cenno. La vittima potrà essere portata in quel momento a pensare di aver avuto solo cattive impressioni e si aggrapperà all’idealizzazione di creatura buona e gentile che è l’immagine che l’ha tratto in inganno. Un narcisista non farà mai niente nel tempo per assicurarsi di sapere come sta la vittima, la terrà sotto controllo per fare in modo che si accorga che ha chiuso una porta in più. Si tratta di un processo estremamente lungo e doloroso. Le persone affette da questa patologia evitano in qualsiasi modo possibile di fare azioni concrete per far stare meglio la loro vittima autoconvincendosi a volte di aver fatto quello che hanno fatto per il loro bene. Ancora una volta, in questo caso emerge l’autoindulgenza, la superbia e la sensazione di diritto di decidere al posto degli altri.

La totale mancanza di empatia, di coscienza e sensibilità possono sconvolgere una persona sana che si è affezionata. L’articolo potrà sembrare esagerato ma si tratta pur sempre di una patologia molto seria sia per chi ce l’ha, sia per chi, consapevolmente o inconsapevolmente la subisce. Si tratta di persone che come è già stato abbondantemente sopra citato hanno parecchia esperienza alle spalle e fanno così con tutti prima o poi. Non è raro infatti che definiscano affettuosamente la vittima scartata in modo molto simile alla persona precedente, qualche volta, utilizzando parole diverse.

E’ completamente inutile fare appello alla coscienza di queste persone, offriranno e privilegeranno solo punti di vista in netto contrasto con quelli proposti dalla vittima. Sono e saranno sempre convinti che la vittima debba considerare un privilegio il fatto che loro gli hanno dedicato le loro attenzioni anche dopo averle abbandonate in modo devastante. La vittima avrà rinunciato alla propria dignità ricevendo in cambio accuse ed indifferenza, avrà perdonato le bugie ed i tradimenti più efferati nella speranza che l’amore che prova possa colpire positivamente ma sarà abbandonata. Avrà aspettato pazientemente i comodi ed inutilmente un ripensamento ma avrà ricevuto solo silenzio, porte chiuse in faccia, problemi sempre più grandi e livelli di delusione che prima non considerava possibili.

Di seguito definiremo il narcisista con l’appellativo di soggetto, la persona abbandonata come oggetto vecchio e la persona nuova come nuovo oggetto al fine di illustrare in modo schematico riassuntivo e con poche parole le fasi dello scarto:

  1. Il sogno va in pezzi – Il soggetto perde interesse per il vecchio oggetto. Le parole e le azioni del vecchio oggetto perdono di importanza e significato. L’oggetto vecchio normalmente inizia a percepire un cambiamento nelle reazioni a determinate frasi o atteggiamenti del soggetto.
  2. Avanti un altro – Il soggetto inizia ad agganciare rapporti con un nuovo soggetto con l’intenzione di sostituire quello nuovo. L’oggetto vecchio inizia ad essere messo da parte ed il soggetto inizia ad imporre le proprie decisioni ponendo dei limiti varcati i quali il vecchio oggetto verrà punito. Imposizione del silenzio, vittimismo, altri atteggiamenti costruiti.
  3. Il ricatto e la punizione – Il soggetto inizia a far intendere al vecchio oggetto che ha bisogno di più tempo e spazi che dedicherà al nuovo soggetto. Naturalmente mascherando la cosa come necessità quotidiane. L’oggetto vecchio, a meno che non sia accecato dalla fiducia, intuirà che c’è la possibilità che vi sia un’altra persona.
  4. Le promesse e le delusioni – Il soggetto inizia a rassicurare il vecchio oggetto facendo promesse che disattenderà in modo preciso e zelante. Accuserà il vecchio oggetto di essere immotivatamente geloso ed ossessivo.
  5. La provocazione – Il soggetto inizia a provocare il vecchio oggetto per poter effettuare le prove generali in cui lascia il vecchio oggetto per poi ritornare. Alcune volte, è sufficiente una sola prova generale, altre volte è necessaria più di una prova per osservare le reazioni del vecchio oggetto.
  6. La sceneggiata ha inizio – Il soggetto, una volta sicuro di potersi appoggiare al nuovo soggetto, nel modo più lento, scioccante e doloroso abbandona il vecchio oggetto manifestando la sua decisione, come decisione finale ed irrevocabile.
  7. La vendetta del narcisista – Sebbene sia stato il soggetto a causare tutto ed ad abbandonare il vecchio oggetto risponderà con esagerazione alle manifestazioni di delusione o all’insistenza di quest’ultimo come forma di vendetta per far stare ancora più male il vecchio oggetto. Qualora il vecchio oggetto subisse passivamente tutto come un agnello al macello, il soggetto avrà la tendenza ad annunciare e manifestare tutte le decisioni che sono finalizzate a fare del male al vecchio oggetto. Una delle cose molto comuni e singolari di cui si stupisce il vecchio oggetto è il fatto di venire trattato come se la parte lesa fosse il soggetto. Come se il soggetto, in qualche modo, avesse diritto di punire il vecchio oggetto per qualcosa che ha fatto mentre la realtà è diversa.

Una via d’uscita inaspettata

Sebbene possa sembrare atroce la separazione dal narcisista perchè è proprio quest’ultimo che ha voluto così, nella sua fretta di adempiere al suo piano, spesso dimentica un piccolo particolare. Sebbene il mare sia pieno di pesci, ha comunque abbandonato una persona che era migliore da un punto di vista morale e che sapeva amare. Non ha considerato neanche il fatto che con il tempo, tutte le ferite diventano meno dolorose e la vittima, se è furba, può utilizzare la mancanza totale di contatti che il narcisista ha imposto a proprio vantaggio. Sono esperienze di cui tutti dovrebbero fare a meno ma sono comunque esperienze.

Se effettivamente si è incappati in un narcisista, lo potrà dire solo un professionista esperto e non questo o altri articoli. Ciò che conta però è imparare dalle proprie esperienze ed evitare di rifarle in futuro. Lasciare che le persone facciano quello che vogliono, che vivano la loro vita in pace senza giudicare se stessi e gli altri, è la via migliore per acquisire quella saggezza necessaria al recupero.

Per concludere (questo brevissimo articolo) che lo si voglia accettare o no, riteniamo che sia doveroso considerare come veri due assiomi. Il primo stabilisce che chi ama non lascia mai, nemmeno se vuole fare intendere con le parole che lo fa per il bene dell’altra persona o comunque di qualcun altro. Il secondo afferma che sono le azioni e non le parole quelle che contano in amore come nella vita. E’ questa la differenza fra essere stati un hobby ed essere stati amati.


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