Non c’è lavoro, ma siamo sicuri?


Oggi vi racconterò una mia esperienza che mi ha portato a pensare alla situazione attuale. Al momento in cui scrivo, c’è sicuramente parecchia preoccupazione in merito alla carenza di lavoro. In realtà queste problematiche sono state solo aggravate dalla pandemia ma ci sono sempre state fin dalla notte dei tempi. Senza fare troppi giri di parole, credo che non ci sia abbastanza lavoro per tutti quanti ma che la situazione sia anche frutto delle scelte individuali. Per spiegarvi meglio cosa intendo dire, lasciate che io vi parli di una mia esperienza diretta.

Come è ovvio che sia, piove sempre sul bagnato e quindi come se non bastassero i lockdown e quant’altro, ho avuto a casa mia dei problemi di natura idraulica nella vasca. Niente di grave non ci sono stato tzunami ma non essendomi mai occupato di idraulica, ho scelto di chiedere un po in giro se qualcuno conosceva un buon professionista del settore. Io vivo in una città molto piccola, talmente piccola che il passaparola risulta più rapido ed efficiente di internet. In alcuni casi, anche troppo efficiente!

Le mie attuali condizioni fisiche mi impediscono di fare sforzi anche moderati e quindi ho pensato che sarebbe stato utile fare ricorso ad un professionista per sistemare quei normali piccoli guasti che se trascurati tendono ad accumularsi. Avrei di certo speso dei soldi ma in questo momento, visto che c’è poco lavoro in giro, quantomeno avrei aiutato qualche professionista a lavorare. Inoltre, io sono dell’avviso che debbano essere i professionisti a risolvere le problematiche perchè loro lo fanno da sempre e loro sanno quello che fanno.

La mia educazione, mi ha portato quindi a rispettare ogni singola professionalità perchè sono convinto che un professionista onesto sia in grado di garantire la soluzione più edeguata e duratura. Sono sempre stato contrario a quelli che tendono a dare una gerarchia ai mestieri, ognuno ha il suo ed ognuno dovrebbe essere considerato come un “maestro” nella sua arte, indipendentemente dalla manualità o astrazione di quest’ultimo. Per farla breve, credo che in un tessuto sociale un idraulico sia importante come un commercialista anche se uno fa un lavoro più manuale dell’altro.

Provo un certo timore quando devo mettere le mani per riparare qualcosa, ho una lievissima inclinazione ad innervosirmi e quindi preferisco chiamare un professionista per svolgere un lavoro a casa. Ebbene, è quello che ho fatto anche questa volta. Ho chiamato un idraulico ed abbiamo preso un appuntamento per vederci a casa mia. Loro due sono arrivati puntualmente all’orario prestabilito vestiti con la divisa tipica della loro azienda ed ovviamente provvisti di mascherina.

Ho esposto a loro quelli che erano i piccoli lavoretti da fare perchè, a quanto pare, dopo qualche tempo gli elementi idraulici che sono stati montati, hanno la spiacevole tendenza a sgretolarsi. Loro mi hanno detto che la guarnizione di ceramica della vasca da bagno era rotta e che sarebbe stato necessario sostituire l’intera vasca da bagno perchè non si trovavano i pezzi. Per gli altri lavoretti mi hanno detto che mi avrebbero fatto sapere. Ho atteso qualche tempo, quando mi lavavo dovevo uscire fuori, aprire l’acqua dall’interruttore esterno per poi richiuderla quando avevo finito.


E fu così che gli idraulici sono scomparsi. A questo punto, poiché mi sembrava strano che per una guarnizione avrei dovuto abbattere un muro e cambiare la vasca, mi sono messo a cercare queste famigerate guarnizioni di ceramica su internet, ho guardato un paio di video su youtube, li ho ordinate e li ho sostituite, adesso funziona tutto benissimo. Per fare questo ovviamente ho dovuto sacrificare un giorno di lavoro perchè volevo essere sicuro di fare le cose per bene quindi io mi domando.

Siamo proprio sicuri che non c’è lavoro?

Perchè questa domanda mi viene in mente anche quando chiamai per il negozio un elettricista, c’era da cambiare in negozio un neon e mi ha detto che mi avrebbe fatto sapere, è scomparso anche in quel caso. Ce ne sarebbero così tante di altre storie simili che vi annoierei ad elencarvele tutte e sarebbe poi anche una fatica immane. Il concetto è che stiamo perdendo qualcosa. Ho come l’impressione che stiamo perdendo la voglia di lavorare.

Certo, se intendiamo il lavoro come quello d’ufficio è chiaro che non possiamo lavorare tutti dietro una scrivania. Se intendiamo il lavoro su internet è chiaro che non possiamo competere con gli abitanti delle nazioni con un costo della vita inferiore al nostro da un punto di vista di prezzi. Ma per le cose normali di ogni giorno, forse è solo una mia impressione o sono stato sfortunato. Si fa sempre più fatica a trovare persone che abbiano veramente voglia di lavorare.

Che ne pensate voi? Sono stato sfortunato io oppure avete avuto un’esperienza simile anche voi?


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