Vulnerabilità: CVE-2020-11933

cloud-init come gestito da snapD su Ubuntu nucleo 16 e Ubuntu originale 18 dispositivi sono stati eseguiti senza restrizioni su ogni avvio, che un attaccante fisico potrebbe sfruttare per lavorazione di dati utente / meta-dati cloud-init tramite supporti esterni per effettuare modifiche arbitrarie il dispositivo di bypass destinato meccanismi di sicurezza come la crittografia completa del disco. Questo problema non ha interessato i sistemi tradizionali di Ubuntu. Corretto in snapD versione 2.45.2, revisione 8539 e Core versione 2.45.2, revisione 9659.


https://launchpad.net/bugs/1879530
https://launchpad.net/bugs/1879530
https://ubuntu.com/USN-4424-1
https://ubuntu.com/USN-4424-1
https://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2020-11933


E' possibile lasciare un commento come utenti registrati al sito, accedendo tramite social, account wordpress oppure come utenti anonimi. Nel caso in cui si desideri lasciare un commento come utenti anonimi si verrà avvisati via email di un'eventuale risposta solo se si inserisce l'indirizzo email (facoltativo). L'inserimento di qualsiasi dato nei campi dei commenti è totalmente facoltativo. Chiunque decida di inserire un qualsiasi dato accetta il trattamento di questi ultimi per i fini inerenti al servizio ovvero la risposta al commento e le comunicazioni strettamente necessarie.


Rispondi