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Ricette piatti tipici del Veneto

E’ anche questa una cucina che spazia dal mare ai monti e quindi le sue ricette tipiche variano anch’esse a seconda dei luoghi. Una bevanda che accomuna tutte le città di questa regione è lo spritz, l’aperitivo molto conosciuto in tutta Italia ma anche nel mondo.  In Veneto quindi è impensabile iniziare un pranzo importante senza questa bevanda. L’antipasto tipico del Veneto sono le sarde in saor, che è un piatto tipico della laguna veneziana. Per primi come non ricordare la pasta e fagioli, i risi e bisi e la polenta con il baccalà, che può essere considerato sia un primo che un piatto unico. Per i secondo  il famoso baccalà alla vicentina e l’altrettanto famoso fegato alla veneziana. Per i dolci poi il goloso tiramisù e la pinza, un dolce che viene fatto tradizionalmente nel giorno dell’Epifania.

Lo spritz

E’ questo il nome dell’aperitivo diffuso in tutto il Veneto ma non solo. Ogni provincia veneta ha le sue diversità, per quanto riguarda il vino da mettere, o il bitter o anche l’aperol. Quello veneziano secondo me è lo spritz più originale anche se altre province ne reclamano l’originalità.

Occorrente per lo spritz veneziano

Preparazione dello spritz veneziano

In un calice in cui avrete messo del ghiaccio mettere il vino bianco, il bitter, l’acqua gassata e  mescolare il tutto. Guarnire con una fetta d’arancia.

Sarde in saor

Le sarde in saor sono una tipica ricetta veneziana composta da sarde accompagnate da cipolle caramellate in agrodolce. che normalmente vengono servite come antipasto

Occorrente per preparare le sarde in saor

Preparazione delle sarde in saor per 4 - 6 persone

Prima cosa è lavare e pulire le sarde eliminando la testa e la lisca. Aprire a libro e infarinare leggermente le sarde. Friggere in abbondante olio di semi di arachide e togliere l’eccesso di olio passando nella carta assorbente. 

Passiamo adesso alla preparazione delle cipolle. Tagliate le cipolle in fette sottili e mettere a soffriggere in olio di oliva una ventina di minuti fino a che non saranno dorate. Mescolare spesso e aggiungere poca acqua se il composto tende a seccare troppo. Passato questo tempo aggiungere lo zucchero e il bicchiere di aceto di vino bianco e far cuocere ancora per una decina di minuti.

Mettiamo adesso in una terrina uno strato di sarde fritte, sopra uno strato di cipolle caramellate e sopra ancora qualche pezzetto di uva sultanina e di pinolo. Ricominciare mettendo le sarde fritte e continuare a fare gli strati fino a fine degli ingredienti. Una volta pronte le sarde in saor vanno lasciate riposare in un luogo fresco, ma non in frigorifero per 16 - 24 ore.

Pasta e fagioli alla veneta 

Un primo piatto prettamente invernale che aggiunge un tocco di calore ad una fredda giornata.  

Occorrente per la pasta e fagioli alla veneta

Preparazione della pasta e fagioli alla veneta

Tagliare la cipolla, la carota e il sedano  e tritarli finemente. In una padella soffriggere con qualche cucchiaio di olio il trito di verdure fino a che non saranno dorate.  Unire a questo punto i fagioli e farli cuocere per 3 o 4 minuti. Aggiungere la passata di pomodoro, una spolverata di pepe nero e fare cuocere ancora 5 minuti. A questo punto ricoprire il tutto con acqua, aggiungere il rametto di rosmarino e l’alloro, regolate il sale,  mettere un coperchio e fare cuocere per circa 3 ore a fuoco lento. 

Spento il fuoco togliere il rametto di rosmarino, le foglie di alloro e un terzi dei fagioli.Poi con un frullatore ad immersione, frullare il tutto, passando poi il composto in un setaccio per eliminare del tutto le bucce dei fagioli. Il risultato finale è una crema morbida e abbastanza liquida. 

Cuocete intanto la pasta in abbondante acqua salata. Una volta scolata unitela alla crema di fagioli, insieme ai fagioli interi che avete messo da parte. Spolverate di pepe, formaggio grana e un filo di olio di oliva, prima di servire in tavola.

Risi e bisi

Un altro tipico primo piatto veneto che di solito veniva preparato in primavera quando i piselli sono nel periodo migliore.

Occorrente per la preparazione di risi e bisi 

Preparazione di risi e bisi

Per prima cosa preparate un brodo vegetale con una carota una costola di sedano e una cipolla facendo cuocere in abbondante acqua salata. Togliere i piselli dai baccelli, mettendo da parte questi ultimi. La metà circa vanno messi a cuocere nel brodo vegetale per circa un’ora. A cottura ultimata con un mix ad immersione frullare i baccelli nel brodo vegetale. Passate il composto in un setaccio fine per eliminare tutte le fibre dei baccelli. 

In una casseruola con metà del burro fare cuocere la cipolla tritata finemente e quando sarà dorata aggiungere la pancetta a pezzetti piccoli e un cucchiaino di prezzemolo tritato. Fare cuocere per qualche minuto per amalgamare i sapori e unite i piselli con un paio di cucchiai di olio di oliva. Unite anche il brodo ottenuto con i baccelli, aggiustate il sale e il pepe e portate ad ebollizione. A questo punto unire il riso e portate il tutto a cottura fino a che il riso non sia cotto, aggiungendo un poco di acqua se dovesse seccare troppo.

Una volta cotto aggiungere l’altra metà del burro, una spolverata di grana grattugiato, pepe e sale se serve. Servire molto caldo.

Baccalà alla vicentina

Occorrente per baccalà alla vicentina

Preparazione del baccalà alla vicentina

in una teglia capace soffriggere con l’olio di oliva la cipolla tritata molto finemente, unire le sarde sotto sale lavate e tagliate a pezzetti e lasciare cuocere per circa 50 minuti a fuoco molto lento fino a che le sarde non si saranno sciolte. Quando il soffritto sarà pronto spegnete il fuoco e unite un cucchiaino  di prezzemolo tritato.

Preparare intanto il baccalà che deve essere già ammollato , tolte la pelle e le eventuali lische e tagliato a pezzetti. Bagnare ogni pezzetto di baccalà con il soffritto di cipolla e sarde che avevamo preparato e passarlo nella farina. 

In una pirofila mettere qualche cucchiaio di soffritto e adagiare sopra i pezzi di baccalà uno accanto all’altro. Aggiungere anche il latte, il formaggio grana grattugiato l’olio avanzato dal soffritto e il soffritto stesso.Cuocere a fuoco molto lento per circa 4 ore coperto.  La tradizione vuole che il baccalà alla vicentina non vada mai voltato.

E’ buonissimo anche dopo 12 - 24 ore da quando è stato cucinato e si accompagna di solito con fette di polenta.

Fegato alla veneziana

Un secondo piatti tipico della tradizione veneziana.

Occorrente per il fegato alla veneziana

Preparazione del fegato alla veneziana

In una padella capiente far soffriggere le due cipolle tagliate a fettine  molto sottili nel burro e nell’olio. Aggiungete anche un cucchiaio di trito di prezzemolo e fare cuocere le cipolle fino a che non saranno diventate molto morbide, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua se necessario. La cottura dovrebbe avvenire in 20-25  minuti a fuoco molto basso. A questo punto mettere le fettine di fegato con le cipolle, aggiungere 2 cucchiai di aceto di vino bianco e fate cuocere il fegato circa 5 minuti girandolo a metà cottura. Sale e pepe a cottura ultimata, girando il fegato assieme alle cipolle per farlo insaporire ancora. Servire caldo appena cucinato.

Tiramisù

Passiamo adesso ad un paio di dolci tipici veneti. Il più famoso penso sia il tiramisù che viene fatto in tutta Italia ma è originario del Veneto.

Occorrente per il tiramisù

Preparazione del tiramisù

Preparare per prima cosa il caffè e lasciarlo raffreddare.

In una ciotola sbattere i tuorli di uovo con lo zucchero.  Quando sono montati a spuma aggiungere il mascarpone e mescolare fino ad ottenere una crema morbida. Bagnare con il caffè metà dei  savoiardi e disporli su un piatto da portata. Spalmare sui savoiardi metà della crema con il mascarpone e sovrapporre ancora gli altri savoiardi inzuppati di caffè. Mettere ancora il resto della crema sui savoiardi e spolverare con il cacao amaro la superficie del dolce. Mettere in frigorifero fino al momento di servire.

Pinza veneziana

E’ questo uno dei più antichi dolci della tradizione veneziana. Veniva cucinata per il giorno dell’Epifania.

Occorrente per la pinza veneziana

Preparazione della pinza veneziana

Mettere a bagno l’uvetta per almeno mezz’ora e tagliare i fichi secchi a pezzetti.

In una ciotola mescolate le due farine e la bustina di lievito per dolci. Aggiungete l’uovo sbattuto,  il burro fuso e piano piano il latte continuando ad impastare. Per finire unire l’uvetta strizzata e i pezzetti di fichi secchi. Mettete il composto in una tortiera rettangolare di 25 per 30 circa e mettete in forno già caldo a 180 gradi per 40 minuti.


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