Star Trek – The Next Generation

A distanza di 20 anni dalla mitica nave di Capitan Kirk, ritroviamo la nave stellare Enterprise con un nuovo look, un nuovo equipaggio, un nuovo modo di affrontare lo spazio. Sono passati 20 anni dalla prima serie televisiva, ma circa 78 per quanto riguarda la cronologia della storia della Federazione Unita dei Pianeti, ma ci sono ancora i Klingon,  la Flotta Stellare, i romulani e i vulcaniani.  Questa nuova serie voluta dal creatore della prima Gene Roddemberry, stenta un pò a decollare, ma a dispetto delle critiche iniziali ,  è diventata la serie più seguita ed amata. Sono i personaggi stessi della serie, ad iniziare dal capitano Picard (secondo me il più amato capitano delle serie di Star Trek) dal suo secondo William Riker, e da tanti altri di cui vi parlerò più dettagliatamente che hanno segnato il successo così grande per questa serie TV. Sono personaggi molto diversi tra loro, ma uniti da sentimenti di rispetto, amicizia e fraternità. I personaggi non mettono  mai in discussione se stessi o i loro compagni, sono sempre situazioni esterne  a creare problemi.

Tante innovazioni in questa serie, ad iniziare dal ponte ologrammi. E’ questa una tecnologia che permette di immergersi in mondi virtuali così perfetti da sembrare reali. Viene utilizzato sull’astronave Enterprise come svago dell’equipaggio, ma anche come test per nuove tecnologie  e per permettere in sicurezza prove che altrimenti avrebbero portato rischi per chi le avesse effettuate.  E permette in totale sicurezza di visitare mondi del passato, con personaggi del passato, di realizzare ambienti e storie che si sviluppano a seconda dell’interazione  del o dei personaggi principali. Quindi puoi scalare montagne, combattere con guerrieri Klingon, andare in barca, camminare su una spiaggia. Tutto quello che  può essere immaginato può diventare reale in questo posto fantastico. E poi c’è Data, che secondo me è stata l’innovazione più azzeccata della serie. L’androide, tanto simile all’essere umano da arrivare a desiderare di esserlo davvero, con la sua ricerca di emozioni, piano piano nella serie ci è arrivato molto vicino e la sua morte nell’ultimo episodio ne è la prova. Ma sono impareggiabili i suoi dialoghi con i suoi colleghi, quando cercava di capire il perchè di un comportamento, cercando magari di dare anche consigli. E il suo provare a dipingere, a recitare, a comportarsi in tutto e per tutto come un’essere umano, fino ad arrivare ad avere anche una relazione romantica (come lui la chiama), il suo gatto e la sua amicizia con Geordi La Forge, ne fanno un personaggio che penso sia rimasto simpatico a tutti. Non saprei immaginare quella serie senza il Comandante Data.

Un’altro personaggio che mi è piaciuto moltissimo è Q,  quel nemico, amico del Capitano Picard, quell’onnipotente alieno che ogni tanto si intrufola nell’astronave. A volte sembra sbruffone,  pieno di se, ma a volte dall’onnipotenza traspare il suo lato umano e il suo personaggio satirico, che si diverte a combinare guai a volte molto grossi all’Enterprise e al suo equipaggio, dà anche una mano a risolvere, anche se si comporta sempre in maniera ambivalente. E’ per suo tramite che l’equipaggio dell’Enterprise conoscerà i Borg, che saranno i più temuti nemici che ci saranno in questa, ma anche in altre serie di Star Trek.  E un altro personaggio minore che mi affascina è Guinan, che sotto l’apparente ruolo di barista sul bar di prora dell’Enterprise, è molto di più. I suoi saggi consigli si rivelano preziosi per il capitano Picard che ha per lei una fiducia illimitata. Vecchissima, si dice che abbia 700 anni, di una razza molto longeva, non si sà come sia venuta sull’Enterprise e il suo rapporto con il capitano Picard è molto stretto anche se non ci è dato di sapere perchè.

Un altro carismatico personaggio della serie è Wolf, il Klingon. Doveva essere un personaggio secondario nella serie, ma ha finito per diventare uno dei principali. Inizialmente il ruolo di comandante della sicurezza era  di Tasha Yar, che dopo poche puntate muore e viene sostituita appunto da Worf. Il suo carattere è molto Klingon, cioè  suscettibile e orgoglioso, ma anche  forte e  fiero. E’ comunque anche un personaggio di cui si può aver piena fiducia, e che non esiterebbe  ad offrire la sua vita per una giusta causa. Ed arriviamo adesso al capitano Picard, molto diverso dal capitano Kirk, molto più riflessivo e che ama risolvere le controversie con il dialogo e il confronto. Ma anche di lui si può dire che il suo equipaggio ha fiducia cieca, è burbero all’apparenza e poco incline alle chiacchiere, ma tutti sanno di poter contare su di lui in situazioni di emergenza.  Uomo di grande integrità morale, coerente e assolutamente non propenso alla violenza, questo fà  di lui un punto di riferimento. Tiene così tanto alla vita che si rifiuta persino di sterminare i Borg, nonostante tutto quello che gli hanno fatto.

Ci sono poi altri personaggi non certo minori che vanno comunque menzionati, tipo la Consigliera Troi, la dottoressa Crusher, suo figlio Wesley, il Comandante Riker, e La Forge, che formano insieme a tutti gli altri un equipaggio veramente formidabile in tutti i sensi e che lasciano la loro impronta in tanti episodi di questa fortunata serie.



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