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Isola Santa in Garfagnana un villaggio solitario fuori da ogni tempo


Un giorno di qualche anno fa, sono andata in Garfagnana per lavoro. All’andata ero passata per Lucca e per Bagni di Lucca per arrivare a Castelnuovo di Garfagnana, al ritorno dovevo arrivare a Massa quindi ho preso un’altra strada dal navigatore. Strada che non avevo mai fatta. Ho viaggiato a lungo  in una valle molto stretta, trovando poche case o piccoli paesi. Ad un certo punto dietro una curva mi si è parato di fronte un panorama che non mi aspettavo assolutamente e visto che non c’era traffico al momento mi sono fermata.  E ho visto un villaggio sulla riva di un  piccolo lago, circondato da boschi di castagno e di alte montagne. Mi è sembrato all’improvviso di essere catapultata nel medioevo.

Stentavo a credere ai miei occhi. Sono risalita in macchina e mi sono avvicinata al villaggio, con tutta l’intenzione di visitarlo.  Le casette del villaggio sono di pietra con i tetti di ardesia e camminando per le piccole stradine si respira un’aria magica. Scesa nel villaggio tra casette di sasso, lampioni di ferro battuto, ringhiere di ferro e di legno con disegni antichi e tanti fiori sono scesa alla grande chiesa sulla riva del lago. Davanti un bel prato che degrada dolcemente verso il lago. E poi ancora un piccolo pontile sul lago molto pittoresco.

Il colore dell’acqua è spettacolare come i riflessi delle montagne che si specchiano nelle sue acque.  Ne ho voluto sapere di più su questo posto incantato e mi sono fermata ad un piccolo bar sempre in pietra con una bella terrazza con tanti fiori e ho saputo che diverse case, che sono state ristrutturate nel rispetto dell’ambiente, fanno parte di un albergo, per cui si possono affittare camere. Fare una vacanza in questo luogo deve essere veramente rilassante fra passeggiate bellissime, pesca nel laghetto, dove mi dicono ci sono molte trote ed escursioni in luoghi vicini che mi dicono molto interessanti.

Già  nel 1260 si hanno notizie di questo piccolo borgo, nel 1500 la chiesa era un oratorio con annesso un piccolo ospitale dove cercavano ricovero i bisognosi e gli ammalati. Nel 1600 la struttura venne restaurata e divenne la chiesa che vediamo ancor oggi, dedicata a S. Jacopo, la cui festa si celebra il 25 luglio. Il campanile venne aggiunto solo verso il 1800. Fino al dopoguerra il borgo era un più  grande di quello che possiamo vedere adesso e non c’era un laghetto, ma un torrente.

Nel 1948 fu costruita la diga idroelettrica che forma adesso il lago, ma alcune case, il mulino e il ponte che attraversa il torrente sono stati sommersi e piano piano dopo quegli anni  nascono problemi di stabilità per l’abitato dovuto alle grandi escursioni giornaliere della società  elettrica che aveva costruito la diga. Problemi che si sono risolti nel corso degli anni ma ormai la gente aveva abbandonato del tutto il borgo. Fino all’anno 2000 quando questo piccolo centro è stato oggetto di un progetto di ristrutturazione complessiva che intende far rivivere questo paesino unico, che oggi si propone come albergo diffuso accogliendo moltissime persone durante l’arco di tutto l’anno. Perché se è stupendo in estate è molto bello e caratteristico anche d’inverno e nelle altre stagioni.  Un piccolo gioiello che non ti aspetti all’interno delle Alpi Apuane che merita veramente una visita.


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